Pubblicato il 5 Settembre 2025
L’apertura inaspettata
Mentre le forze armate israeliane (Idf) dichiarano di avere sotto controllo il 40% di Gaza city, tra macerie e strade devastate compare un nuovo locale: il “Nutella sweet & café”.
L’inaugurazione, avvenuta il 2 settembre, ha subito acceso polemiche sui social: c’è chi sospetta si tratti di propaganda israeliana e chi utilizza le immagini per negare la situazione di emergenza umanitaria nella Striscia.
Il locale
Il profilo Instagram del bar, già attivo dal 22 agosto, mostra ambienti eleganti, staff in divisa, locali climatizzati e pavimenti lucidi, immagini in netto contrasto con il contesto di guerra.
La sede viene indicata come Gaza – Al-Ramal, edificio Al-Masa di fronte alla società Jawwal, il principale provider di telecomunicazioni della zona.

Polemiche e reazioni
Il progetto è sponsorizzato da Hazem Srour, imprenditore con quasi 100mila follower sui social. Ma non tutti vedono di buon occhio l’iniziativa: il giornalista di Al Jazeera, Alaa Salama, ha attaccato duramente il locale sostenendo che “questi progetti non rappresentano la popolazione di Gaza, che non può permettersi i prodotti offerti. Sono un’illusione, non una sfida”.
Il contesto di guerra
L’apertura del bar avviene mentre l’Idf prosegue l’operazione Carri di Gedeone II, con l’obiettivo di conquistare l’intera città entro il 7 ottobre, a due anni dall’attacco di Hamas in Israele.
Secondo fonti militari, l’area in cui sorge il “Nutella sweet & café” si troverebbe ancora sotto il controllo di Hamas. L’organizzazione è stata più volte accusata di rubare e rivendere gli aiuti alimentari, ma due inchieste indipendenti, una dell’Usaid e l’altra dell’esercito israeliano, non hanno trovato prove concrete a sostegno di queste accuse.

