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Abete sulla presidenza FIGC: “Servono contenuti condivisi per riformare il calcio”

Pubblicato il 7 Aprile 2026

Il punto di partenza: idee e confronto

Per avviare un vero cambiamento nel calcio italiano è fondamentale partire dai contenuti e dalla loro condivisione. È questo il messaggio espresso da Giancarlo Abete, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, intervenuto a Torino durante un evento istituzionale.

Secondo Abete, le riforme non possono essere imposte dall’alto, ma devono nascere da un confronto ampio e partecipato: “Come in ogni sistema democratico, anche nel calcio le trasformazioni devono essere condivise per essere efficaci”.

Un tema che riguarda tutto il sistema calcio

Abete ha sottolineato come la questione della presidenza FIGC non debba essere ridotta a una competizione tra individui: il vero nodo riguarda l’intero movimento calcistico italiano, non i singoli candidati.

L’attenzione, dunque, va spostata dalle persone alle idee: serve una visione comune capace di affrontare le criticità del sistema e proporre soluzioni concrete.

Candidature e legittimità democratica

Pur ribadendo la centralità dei contenuti, Abete riconosce la legittimità delle candidature: chi possiede competenze, consenso e capacità progettuale ha pieno diritto di proporsi alla guida della federazione.

In questo contesto, la competizione elettorale diventa parte integrante del processo democratico: un passaggio naturale per individuare una leadership in grado di rappresentare e guidare il cambiamento.

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