Pubblicato il 28 Maggio 2025
Tre materie fondamentali per entrare a Medicina
Chimica e propedeutica biochimica, fisica e biologia: saranno queste le tre discipline che gli aspiranti medici dovranno affrontare e superare dopo il semestre aperto, la nuova modalità introdotta dalla riforma per accedere alla facoltà di Medicina.
Esami strutturati su base nazionale
Con il passare delle settimane, emergono dettagli sempre più precisi sulla struttura degli esami. Secondo fonti del Ministero dell’Università, a ciascun insegnamento verranno assegnati sei crediti formativi universitari (CFU). Le singole università, nel rispetto della propria autonomia, avranno il compito di definire metodi didattici e piani di studio per l’erogazione degli insegnamenti.
Modalità d’esame: date uniche, domande a tempo e possibilità di ripetizione
Al termine dei corsi, gli studenti avranno due appelli disponibili per ogni materia, distanziati di almeno 15 giorni. Ogni esame consisterà in 31 domande a risposta multipla, da completare in 45 minuti per ciascuna materia.
Tutti gli esami si svolgeranno lo stesso giorno, alla stessa ora, in tutte le università che aderiscono al semestre aperto. Le prove saranno valutate in trentesimi, con possibilità di ottenere la lode. Gli studenti potranno rifiutare uno o più voti e ripetere la relativa prova una seconda e ultima volta.
Limite di tre tentativi per accedere al semestre aperto
Un’altra novità importante riguarda la possibilità di accesso al semestre aperto: ci si potrà iscrivere per un massimo di tre volte.
Una riforma che supera il numero chiuso
La nuova normativa prevede l’abolizione del test d’ingresso tradizionale e la fine del numero chiuso, sostituiti da un percorso di selezione più progressivo e meritocratico. L’obiettivo è incrementare l’accesso alla facoltà di Medicina in modo sostenibile, garantendo una preparazione solida e verificabile già nei primi mesi del percorso universitario.
Immagine di repertorio.

