Pubblicato il 14 Gennaio 2026
Quella che sembrava una giornata normale si è trasformata in un dramma familiare. Durante una discussione tra coniugi, un uomo ha colpito la moglie con un coltello al petto, lasciandola a terra in una pozza di sangue. Con lei, in casa, c’era anche il figlio di meno di due anni. Dopo l’aggressione, l’uomo è fuggito, ma poco dopo si è presentato spontaneamente dai carabinieri. La donna è ora ricoverata in condizioni critiche, mentre lui è stato arrestato con l’accusa di tentato femminicidio. Il fatto è avvenuto a Muggiò, in provincia di Monza e Brianza.
L’aggressione nell’appartamento di via Europa
Secondo quanto ricostruito finora, tutto è accaduto in un appartamento di via Europa, dove sarebbe scoppiata una lite tra marito e moglie. Nel corso della discussione, l’uomo avrebbe impugnato un coltello e colpito la donna più volte al torace.
Le ferite sono risultate molto profonde e hanno interessato anche i polmoni. La vittima è crollata a terra, mentre l’aggressore si è allontanato a piedi, scavalcando il cancello del cortile condominiale.
La fuga e la confessione ai carabinieri
Poco dopo, l’uomo si è presentato alla stazione dei carabinieri di Monza, a pochi chilometri di distanza, con vestiti e scarpe ancora macchiati di sangue, raccontando quanto era appena successo.
Nel frattempo, nell’abitazione sono arrivati i soccorritori che hanno trasportato la donna d’urgenza in ospedale. È sopravvissuta all’aggressione, ma le sue condizioni restano gravissime e la prognosi è riservata.
Arresto per tentato femminicidio e indagini in corso
Dopo la confessione, per l’uomo è scattato l’arresto con l’accusa di tentato femminicidio. Le indagini sono affidate ai carabinieri, che stanno ricostruendo nel dettaglio la dinamica e il contesto della violenza.
Una separazione alla base del gesto
La coppia era molto conosciuta in città. Lui, 43 anni, lavora come addetto alle consegne per un gommista della zona. Lei, 31 anni, è impiegata nel bar di famiglia a Desio.
Secondo le prime informazioni, i due erano in fase di separazione e la violenza sarebbe scoppiata perché l’uomo non accettava la decisione della donna di porre fine alla relazione.
Il bambino affidato ai nonni materni
Il figlio piccolo, presente in casa al momento dell’aggressione, è stato affidato ai genitori della donna. La sua posizione è ora seguita dai servizi competenti, mentre la comunità locale resta sotto shock per l’ennesimo episodio di violenza domestica maturato tra le mura di casa.

