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Aci Catena, furto al Cimitero: due misure cautelari disposte dal Gip di Catania

Pubblicato il 13 Novembre 2025

Indagini coordinate dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania

La Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, nell’ambito di un’indagine condotta dai Carabinieri della Compagnia di Acireale, ha richiesto e ottenuto dal GIP del Tribunale di Catania l’emissione di due misure cautelari in relazione a un furto aggravato da violenza su cose destinate a pubblico servizio.

Le misure sono state applicate nei confronti di:

  • Leo Alessandro Licitra (classe 1979), per il quale è stata disposta la custodia cautelare in carcere;
  • Gianluca Gabriel Nicosia (classe 1997), sottoposto invece all’obbligo di dimora nel territorio del Comune di Aci Catena.

Il furto e l’intervento dei Carabinieri

I fatti risalgono alla notte del 5 giugno 2025, quando, presso il cimitero di Aci Catena, venne commesso un furto di tre monitor, un computer, un gruppo di continuità e alcune lampade votive.
L’azione, condotta con modalità particolarmente distruttive, causò danni a:

  • un veicolo dell’amministrazione comunale,
  • i locali di una ditta edile operante all’interno del cimitero,
  • i sistemi di videosorveglianza,
  • e altri beni di proprietà comunale.

L’intervento dei Carabinieri, allertati dal sistema anti-intrusione installato nel cantiere del cimitero, interruppe l’azione criminosa prima che i malviventi potessero completarla.

Le indagini e le prove raccolte

Durante il sopralluogo successivo, i militari rinvennero nei pressi del cancello d’ingresso del cimitero un ciclomotore abbandonato, al cui interno erano custoditi arnesi da scasso riconducibili al furto.
Gli accertamenti effettuati sul mezzo permisero di risalire al Licitra, risultato proprietario del veicolo.

Un ulteriore elemento sospetto emerse da una telefonata al 112 effettuata dalla sorella del Licitra, che segnalava proprio in quel momento il presunto furto del ciclomotore.
Quando i Carabinieri raggiunsero l’abitazione dell’uomo, trovarono la sorella, la madre e il nipote – Gianluca Nicosia – ma non il Licitra, fatto che rafforzò i sospetti.

Le analisi delle immagini e le perquisizioni

L’esame delle registrazioni di videosorveglianza disponibili permise di riconoscere nei due indagati i presunti autori del furto.
Una successiva perquisizione domiciliare portò al ritrovamento di un giubbotto apparentemente identico a quello indossato da uno dei malfattori durante l’azione, consolidando ulteriormente il quadro indiziario.

Le misure cautelari

Alla luce degli elementi raccolti, e fermo restando il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva, il GIP ha disposto:

  • per Licitra, la custodia cautelare in carcere presso la Casa Circondariale di Catania – Piazza Lanza;
  • per Nicosia, l’obbligo di dimora nel Comune di Aci Catena e il divieto di allontanarsi dall’abitazione nelle ore notturne.

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