Pubblicato il 2 Dicembre 2025
Scoperta del furto e avvio immediato delle indagini
Un’irruzione avvenuta nel cuore della notte all’interno di uno studio dentistico di Acireale ha fatto scattare una rapida attività investigativa da parte dei Carabinieri. La titolare, una professionista acese di 45 anni, al momento della riapertura ha trovato una porta secondaria forzata e si è subito accorta che erano stati sottratti due computer utilizzati per la gestione dello studio.
Allertato il 112, i militari della Stazione di Acireale, con il supporto del Nucleo Operativo, sono intervenuti sul posto procedendo ai rilievi e avviando una ricerca capillare delle immagini di videosorveglianza presenti nell’area.
L’individuazione del presunto autore
Proprio l’analisi dei filmati ha permesso agli investigatori di riconoscere un 31enne del posto, noto agli operatori, come possibile autore dell’effrazione. A rafforzare gli elementi raccolti anche tracce di sangue rinvenute all’interno dello studio, repertate con attenzione per ulteriori accertamenti.
Il ruolo della magistratura e gli sviluppi dell’indagine
Informata tempestivamente, l’Autorità Giudiziaria sta valutando l’invio dei reperti al R.I.S. di Messina per l’estrazione del profilo genetico, che potrebbe confermare l’identità del responsabile. Nel frattempo, sulla base degli indizi raccolti e da verificare nelle sedi competenti, i Carabinieri hanno denunciato il 31enne per furto aggravato, ricordando che rimane valida la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.

