Pubblicato il 16 Febbraio 2026
Il racconto della malattia e la scelta della trasparenza
Dal 2023 Damiano Alberti aveva deciso di condividere pubblicamente la sua lotta contro un tumore maligno alla gamba, una battaglia che lo aveva costretto ad allontanarsi dai social soltanto per alcuni mesi. A soli 23 anni, il giovane creator e streamer di Cerveteri, molto seguito sulle piattaforme digitali, è morto. L’annuncio è stato dato dalla famiglia, in particolare dal padre, dai fratelli e dalla sorella.
Damiano aveva scelto di non nascondere nulla, raccontando in prima persona le operazioni, le difficoltà e i momenti più duri del percorso. Questa sincerità lo aveva reso un punto di riferimento per molti: non un personaggio costruito, ma semplicemente un ragazzo autentico che trasformava il dolore in determinazione.
Dopo un anno di silenzio, era tornato sui social con un video in cui spiegava di essersi sottoposto a diversi interventi. A dicembre aveva annunciato con emozione di essere tornato a camminare. Su YouTube aveva poi pubblicato il video “365 giorni dopo – la storia della mia malattia”, in cui ricostruiva tutto il cammino affrontato. Negli ultimi mesi la situazione sembrava migliorata e il suo ritorno costante online aveva riacceso la speranza dei follower.
Il messaggio di resilienza che ha lasciato ai suoi follower
Su Instagram, TikTok, Twitch e YouTube si sono moltiplicati i messaggi di cordoglio: «Non ci sono parole», «Riposa in pace guerriero», «Grazie per averci insegnato a non arrenderci». Molti ricordano soprattutto il momento in cui aveva mostrato di aver ripreso a camminare dopo un intervento complesso: un contenuto diventato simbolo non solo della forza fisica, ma anche di quella mentale di chi sceglie di esporsi senza filtri.
La famiglia, profondamente colpita dal dolore, ha comunicato la notizia senza aggiungere ulteriori dettagli clinici. Il ricordo più diffuso tra chi lo seguiva è quello di un ragazzo determinato, capace di infondere coraggio agli altri anche nei momenti più difficili.
L’ultimo saluto e il ricordo degli amici
Tra i tanti messaggi, uno dei più condivisi è stato: «Guerriero, corri ad abbracciare la tua mamma». Anche Sespo, amico di lunga data, ha voluto ricordarlo pubblicando un vecchio post e uno scambio WhatsApp in cui Damiano scriveva: «Piano piano si sta tornando, ho tante idee e cose da fare, ho avuto tanto tempo per pensare».
La camera ardente è stata allestita lunedì 16 febbraio alle 15 presso la Domus Caere, in via Settevene Palo 209. I funerali si terranno mercoledì 18 febbraio alle 15 nella Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Maggiore a Cerveteri.
Il suo esempio resta legato a un messaggio semplice ma potente: non smettere mai di credere nella possibilità di rialzarsi, anche nei momenti più bui.

