Pubblicato il 20 Febbraio 2026
La morte dopo la battaglia contro la Sla
È morto a 53 anni Eric Dane, volto amatissimo della televisione internazionale. L’attore, noto al grande pubblico per aver interpretato Mark Sloan nella serie Grey’s Anatomy, era affetto da Sla, la sclerosi laterale amiotrofica, malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni e porta alla paralisi dei muscoli volontari.
La notizia del decesso è stata confermata dalla portavoce Melissa Bank, che ha spiegato come Dane abbia trascorso gli ultimi giorni circondato dall’affetto della moglie e delle figlie, Billie e Georgia, oltre che degli amici più cari. L’attore si è spento a dieci mesi dalla diagnosi, resa pubblica nell’aprile 2025.
“Non dimenticherò mai quelle tre lettere”
Dane aveva parlato apertamente della malattia in un’intervista a Good Morning America nel 2025, raccontando il momento in cui aveva scoperto di essere malato. “Non dimenticherò mai quelle tre lettere”, aveva confessato, spiegando di rendersi conto della diagnosi ogni mattina al risveglio.
Tra i sintomi che lo avevano maggiormente segnato, la perdita di funzionalità del braccio destro, un segnale tangibile dell’avanzare della patologia. “Non è un sogno”, aveva aggiunto con lucidità e coraggio.
L’impegno per la ricerca
Dopo aver reso pubblica la malattia, l’attore aveva deciso di esporsi in prima persona diventando testimonial per la raccolta fondi a sostegno della ricerca scientifica.
“Sono un attore. Sono un padre e ora sono una persona che convive con la Sla”, aveva dichiarato, lanciando un appello per uno sforzo concreto e definitivo contro la malattia.
Una carriera tra tv e cinema
Nato a San Francisco nel 1972, Dane aveva raggiunto la popolarità mondiale grazie al ruolo del dottor Sloan in Grey’s Anatomy, interpretato dalla terza alla nona stagione, con un ritorno speciale nella diciassettesima nel 2021. Il suo personaggio, soprannominato “McSteamy”, era diventato uno dei più amati della serie.
Accanto al successo televisivo, l’attore aveva preso parte anche a film di rilievo come X-Men – Conflitto finale, Io & Marley e Burlesque.
Nonostante la malattia, Dane aveva continuato a lavorare. Tra i ruoli più recenti, quello del padre di Nate Jacobs, interpretato da Jacob Elordi, nella serie Euphoria. Nel novembre 2025 era apparso anche in Brilliant Minds, vestendo i panni di un vigile del fuoco colpito dalla Sla, in un ruolo dal forte valore simbolico.
Con la sua scomparsa se ne va un interprete carismatico e un uomo che ha affrontato la malattia con grande dignità, lasciando un segno profondo nel mondo dello spettacolo e in chi lo ha seguito nel corso degli anni.

