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Addio a Giovanni Masotti, storico volto Rai: lutto nel giornalismo italiano

Pubblicato il 23 Dicembre 2025

La scomparsa a 74 anni e una vita dedicata all’informazione

Il mondo del giornalismo italiano piange Giovanni Masotti, storico volto della Rai e figura di riferimento del Tg2, scomparso all’età di 74 anni. Il giornalista è morto nella serata di lunedì 22 dicembre in una clinica di Roma, dove era ricoverato per una broncopolmonite, le cui complicazioni si sono rivelate fatali.

Nato nel 1951, Masotti ha attraversato oltre quattro decenni di informazione italiana, ricoprendo ruoli di inviato, conduttore, corrispondente e vicedirettore del Tg2. Negli ultimi anni aveva scelto di tornare a un giornalismo più vicino ai territori, guidando la testata viterbese “Lamiacittànews”.

Una carriera iniziata negli anni Settanta

L’attività giornalistica di Masotti prende il via nel 1974 come cronista di Momento-sera. Seguono le esperienze a Radio Monte Carlo e a La Nazione di Firenze, dove si occupa di politica locale e nazionale, fino a diventare capocronista.

La svolta arriva alla fine degli anni Ottanta con l’ingresso in Rai, nella sede di Firenze, dove conduce il Tgr Toscana delle 14 e delle 19.30, lavorando parallelamente anche per i telegiornali e i radiogiornali nazionali.

Dal Tg2 alle grandi corrispondenze estere

Nel 1990 approda al Tg2 come giornalista parlamentare e, tra il 1994 e il 1997, conduce l’edizione serale delle 23.30. Nel 2003 viene nominato capo della sede Rai di Bruxelles, lavorando prevalentemente per il Tg1.

L’anno successivo assume l’incarico di vicedirettore di Rai 2 con delega all’informazione e nel 2005 conduce programmi informativi sulla stessa rete. Dal 2006 al 2010 è corrispondente Rai da Londra, mentre tra il 2011 e il 2014 racconta l’attualità internazionale da Mosca.

Nel 2016 rientra al Tg2 come inviato esteri e dal 2017 avvia una collaborazione con Videonews Mediaset. Nel 2024 si candida alle elezioni europee nella circoscrizione Italia centrale, senza però essere eletto.

Il cordoglio del mondo dell’informazione e della politica

Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati da colleghi, istituzioni e associazioni di categoria. Il sindacato Unirai lo ha ricordato come un professionista di grande esperienza e umanità, esprimendo vicinanza alla famiglia e ai colleghi.

Anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha voluto salutarlo con un messaggio pubblico, definendolo “un bravissimo giornalista, ma soprattutto un grande amico e una persona perbene”, ricordando gli anni condivisi da studenti e professionisti.

L’associazione Giornalisti 2.0 ha parlato di un punto di riferimento umano e professionale, mentre Alessandro Romoli, segretario provinciale di Forza Italia, lo ha definito una figura stimata e un esempio di impegno e dedizione nel panorama dell’informazione.

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