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Addio a Ivan Lo Bello: figura chiave nella lotta al pizzo e nell’industria siciliana

Pubblicato il 28 Maggio 2025

Si è spento a Catania l’ex vicepresidente nazionale di Confindustria

Ivan Lo Bello, imprenditore e dirigente di spicco nel panorama economico italiano, è morto all’età di 62 anni a Catania, dove era ricoverato in ospedale.

Un protagonista dell’etica imprenditoriale in Sicilia

Laureato in Giurisprudenza, Lo Bello è stato uno dei principali promotori in Sicilia del Codice etico contro il pizzo, un documento rivoluzionario che prevedeva l’espulsione dalle associazioni di categoria per gli imprenditori che cedevano al racket.
“Chi paga il pizzo verrà espulso”: questa era la regola che segnò un punto di svolta nella cultura imprenditoriale dell’isola.

Una carriera di vertice nelle istituzioni economiche

La carriera di Lo Bello è stata lunga e ricca di incarichi prestigiosi:

  • Presidente di Confindustria Siracusa dal 1999 al 2005
  • Presidente di Confindustria Sicilia dal 2006
  • Vicepresidente nazionale di Confindustria dal 2012, con delega all’Educazione
  • Presidente della Camera di Commercio di Siracusa
  • Presidente di Unioncamere dal 2015 al 2018
  • Presidente del Banco di Sicilia dal 2008 al 2010
  • Presidente di UniCredit Leasing dal 2010
  • Consigliere della Fondazione Censis dal 2010

Un’eredità di legalità e sviluppo

Ivan Lo Bello lascia un’impronta indelebile nel mondo dell’impresa italiana, in particolare per il suo impegno per la legalità, l’etica e la modernizzazione del sistema economico siciliano. Un uomo che ha saputo coniugare impresa e responsabilità sociale, diventando un simbolo di coraggio e innovazione nel Mezzogiorno.

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