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Addio a Valentino Garavani, leggenda della moda italiana

Pubblicato il 20 Gennaio 2026

Lo stilista si è spento a 93 anni nella sua casa di Roma

È morto all’età di 93 anni Valentino Garavani, uno dei più grandi protagonisti della storia della moda. La notizia è stata comunicata dalla Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, che in una nota ha spiegato come lo stilista si sia spento serenamente nella sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari.

La camera ardente sarà allestita a Roma, in Piazza Mignanelli 23 (PM23), nelle giornate di mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio, dalle 11 alle 18.
I funerali si terranno venerdì 23 gennaio alle ore 11 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in Piazza della Repubblica.

Dalla provincia a Parigi, poi il trionfo dell’alta moda

Valentino Garavani era nato l’11 maggio 1932 a Voghera, in provincia di Pavia. Fin da giovanissimo aveva scelto la moda come destino, trasferendosi a Parigi a soli 17 anni per studiare all’École des Beaux-Arts e alla Chambre Syndicale de la Couture Parisienne.

Conclusa la formazione, lavorò prima nella maison Jean Dessès e poi con Guy Laroche, prima di rientrare in Italia alla fine degli anni Cinquanta per avviare un progetto tutto suo. Nel 1957 fondò a Roma la maison Valentino, inizialmente con alcuni soci, tra cui il padre. Le difficoltà economiche rischiarono però di compromettere tutto, fino all’ingresso decisivo di Giancarlo Giammetti, che assunse la gestione finanziaria permettendo a Valentino di concentrarsi esclusivamente sulla creatività.

Nel 1959 aprì l’atelier in via dei Condotti, mentre il vero salto internazionale arrivò nel 1962 con la sfilata a Pitti Moda a Firenze, che gli valse l’attenzione della stampa mondiale e uno spazio dedicato su Vogue Francia. Da quel momento, il nome Valentino divenne sinonimo di eleganza assoluta e lusso raffinato.

Il rosso Valentino e l’addio alle passerelle

Nel corso della carriera, lo stilista divenne celebre anche per una tonalità inconfondibile, il celebre “rosso Valentino”, che entrò a far parte dell’immaginario collettivo della moda internazionale.

Dopo 45 anni di attività, Valentino lasciò ufficialmente la guida creativa della maison nel gennaio 2008, a 75 anni. Poco dopo uscì il documentario “Valentino: The Last Emperor”, che raccontava gli ultimi anni di lavoro e un’epoca dell’alta moda condivisa con altri giganti come Armani, Ferrè, Missoni e Versace. Con la sua scomparsa, si chiude definitivamente una stagione storica dell’eleganza italiana.

Il cordoglio delle istituzioni e del mondo politico

Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dalla politica. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha scritto: «Valentino, maestro indiscusso di stile ed eleganza e simbolo eterno dell’alta moda italiana. L’Italia perde una leggenda, ma la sua eredità continuerà a ispirare generazioni».

Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ricordato Valentino come «un’icona del Made in Italy, protagonista assoluto della moda mondiale, che ha portato il prestigio italiano sulle passerelle internazionali».

Anche il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo ha sottolineato il valore culturale della sua figura: «Un ambasciatore straordinario del nostro Paese, capace di raccontare la bellezza e accompagnare star di ogni epoca, lasciando un segno profondo nell’immaginario collettivo».

Con la scomparsa di Valentino Garavani, l’Italia saluta non solo uno stilista, ma un simbolo globale di stile, classe e creatività senza tempo.

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