Pubblicato il 14 Gennaio 2026
Su DayExtra una nostra intervista esclusiva: “Riapertura Scuole, intervista alla Sen. Valeria Fedeli: “C’è in gioco la credibilità del Governo”
È morta a Roma, nella mattina di mercoledì 14 gennaio, Valeria Fedeli, ex ministra dell’Istruzione e figura di primo piano del sindacato e della politica italiana. Aveva 76 anni. La notizia è stata diffusa dai familiari. Nata nel 1949 a Treviglio, in provincia di Bergamo, Fedeli ha legato gran parte della sua vita pubblica alla difesa dei diritti dei lavoratori, della scuola e dell’uguaglianza di genere.
Dalla Cgil al Parlamento: una vita nel sindacato e nelle istituzioni
Il suo percorso pubblico inizia nel mondo sindacale, dove diventa una dirigente di rilievo della Cgil, fino a ricoprire il ruolo di segretaria generale della Filtea-Cgil, la federazione dei lavoratori del tessile e dell’abbigliamento. Nel 2012 assume anche la carica di vicepresidente di Federconsumatori, rafforzando il suo impegno sui temi della tutela dei cittadini.
Alle elezioni politiche del 2013 si candida con il Partito Democratico, viene eletta senatrice e successivamente nominata vicepresidente del Senato. Tra gennaio e febbraio 2015 presiede temporaneamente l’Aula di Palazzo Madama, subentrando a Pietro Grasso.
L’esperienza al governo e l’impegno per la scuola
Nel 2016 viene chiamata a guidare il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, incarico che mantiene fino al 2018 durante il governo Gentiloni. In quegli anni porta avanti battaglie su inclusione, diritto allo studio e valorizzazione del personale scolastico, mantenendo un forte legame con il mondo dell’istruzione.
Era sposata con Achille Passoni, già commissario del Partito Democratico in Sardegna.
Il cordoglio delle istituzioni
Numerosi i messaggi di vicinanza arrivati dal mondo politico. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso dolore per la scomparsa, ricordando “la passione e la convinzione con cui ha vissuto l’impegno nella politica, nella scuola e nel sindacato”, e ha rivolto condoglianze alla famiglia e ai suoi cari.
Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha sottolineato il percorso di Fedeli come ministra, vicepresidente del Senato, sindacalista e dirigente di partito, definendo la notizia della morte motivo di grande dispiacere.
Il ricordo del Partito Democratico e di Gentiloni
Anche la segretaria del Pd Elly Schlein ha parlato di “una perdita enorme per tutta la comunità democratica”, ricordando il contributo di Fedeli come politica, ministra, sindacalista e femminista, e il suo impegno costante per uguaglianza, dignità del lavoro e parità di genere, sempre nel solco dei principi costituzionali.
L’ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha definito Fedeli “una donna coraggiosa, combattiva e capace di dialogo”, esprimendo vicinanza alla famiglia.
Anche il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha ricordato “l’impegno appassionato e sincero” dell’ex ministra, rivolgendosi ai familiari con sentite condoglianze.
Un’eredità di impegno civile e politico
La figura di Valeria Fedeli resta legata a decenni di battaglie per i diritti, il lavoro e la scuola pubblica. Il suo percorso, dal sindacato alle istituzioni, rappresenta una testimonianza di partecipazione attiva e costante alla vita democratica del Paese, che continua a essere ricordata trasversalmente da mondi politici diversi.

