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Addio a Vincenzo D’Agostino, storico autore della canzone napoletana paroliere dei grandi successi di Gigi D’Alessio

Pubblicato il 18 Febbraio 2026

Si spegne a 64 anni il paroliere dei grandi successi di Gigi D’Alessio

Il mondo della musica napoletana è in lutto per la scomparsa di Vincenzo D’Agostino, autore di alcuni tra i brani più amati del repertorio partenopeo contemporaneo. Aveva 64 anni ed era malato da tempo.

Il suo nome è legato in modo indissolubile a quello di Gigi D’Alessio, per il quale ha scritto testi che hanno segnato un’epoca, come ‘Non dirgli mai’ e ‘Mon amour’, diventati veri e propri classici della musica italiana.

Una carriera oltre il sodalizio con D’Alessio

La collaborazione con D’Alessio è stata centrale nella sua carriera, ma il percorso artistico di D’Agostino è stato molto più ampio. Nel corso degli anni ha firmato canzoni per numerosi protagonisti della scena musicale, tra cui Mario Merola, Nino D’Angelo, Gigi Finizio e Annalisa Minetti.

Tra gli ultimi successi che portano la sua firma spicca ‘Rossetto e caffè’, scritto per e insieme a Sal Da Vinci, brano che ha conquistato il pubblico confermando ancora una volta la sua capacità di raccontare emozioni con parole semplici e incisive.

Il ricordo degli artisti

Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati nelle ore successive alla notizia della sua morte. Annalisa Minetti lo ha ricordato con parole cariche di affetto, definendolo “maestro” e sottolineando l’onore di aver inciso nel 2006 il brano Stelle sulla terra, scritto da lui.

Un ricordo che riporta alla mente l’ultimo incontro avvenuto di recente a Napoli, città che ha fatto da sfondo alla sua vita e alla sua ispirazione artistica.

Camera ardente e funerali a Napoli

L’ultimo saluto a Vincenzo D’Agostino si terrà a Napoli. La camera ardente sarà allestita mercoledì 18 febbraio, dalle 12 alle 19, presso la Chiesetta dei Santi Giovanni e Paolo in via Santi Giovanni e Paolo 8.

I funerali si svolgeranno giovedì 19 febbraio nella Parrocchia dei Santi Giovanni e Paolo, in Piazza Ottocalli.

Con la sua scomparsa, la musica napoletana perde una delle sue penne più sensibili e rappresentative, capace di trasformare sentimenti e storie quotidiane in canzoni destinate a restare nel tempo.

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