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Addio alle bustine monouso: l’UE dice stop a ketchup e maionese in formato monodose

Pubblicato il 21 Gennaio 2026

Dal 12 agosto 2026 scattano le nuove regole sugli imballaggi

Nei prossimi mesi inizierà un cambiamento destinato a incidere sulle abitudini quotidiane: le bustine monouso di ketchup, maionese e altri condimenti sono avviate verso il divieto.
Dal 12 agosto 2026 diventerà pienamente operativo in tutti i Paesi dell’Unione europea il nuovo Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (Ppwr), entrato in vigore a febbraio 2025. Questo segna l’inizio di un percorso che porterà all’eliminazione dei formati monodose in plastica entro il 2030 in diversi settori.

Stop ai materiali con PFAS: il primo vero cambiamento

Anche se le bustine non spariranno immediatamente dagli scaffali, da agosto 2026 scatta il divieto di imballaggi alimentari contenenti PFAS oltre i limiti consentiti.
Queste sostanze, utilizzate per rendere i materiali resistenti a grasso e acqua, sono molto diffuse nelle carte oleate e nelle plastiche delle bustine. Con le nuove regole, i produttori dovranno passare a materiali alternativi e più costosi, modificando l’intera filiera degli imballaggi.
Per i consumatori, all’inizio, le bustine potrebbero sembrare uguali, ma saranno realizzate con materiali chimicamente diversi e più sicuri.

Nuove etichette e obblighi sul riciclo

Dal 12 agosto 2026 entreranno in vigore anche standard più severi sull’etichettatura per la raccolta differenziata.
Se un imballaggio non riporterà indicazioni chiare e conformi agli standard europei su come smaltirlo, non potrà essere commercializzato.
Per le aziende, questo periodo segna anche l’avvio del disinvestimento nei macchinari per il monodose in plastica: chi produce imballaggi sa già che dal 2030 quei formati non saranno più consentiti, quindi non conviene più puntare su quella tecnologia.

Il calendario dei divieti dal 2030

La svolta più visibile per i consumatori arriverà con l’articolo 25 del regolamento.
Dal 1° gennaio 2030 sarà vietata la vendita nel settore Horeca (hotel, ristoranti e catering) di imballaggi monouso in plastica per:
condimenti, salse, conserve, crema per il caffè e zucchero.

Il divieto si estenderà anche a:
flaconcini monodose di cosmetici negli hotel (sotto i 50 ml)
imballaggi in plastica per frutta e verdura fresca sotto 1,5 kg

L’obiettivo dell’Unione europea è chiaro: ridurre i rifiuti di imballaggio del 5% entro il 2030 e del 15% entro il 2040, rispetto ai livelli del 2018. Le bustine monodose, difficili da riciclare e facilmente disperse nell’ambiente, sono tra i principali bersagli della strategia.

Dispenser, contenitori riutilizzabili e nuove soluzioni

Al posto delle bustine, il regolamento spinge verso sistemi ricaricabili e riutilizzabili.
Nei locali torneranno protagonisti dispenser per salse e condimenti oppure contenitori realizzati in materiali alternativi alla plastica, purché riciclabili.

Inoltre, entro il 12 febbraio 2028, bar e ristoranti dovranno offrire ai clienti la possibilità di acquistare cibi e bevande da asporto in:
contenitori riutilizzabili forniti dal locale
oppure contenitori portati da casa dal consumatore,
senza costi aggiuntivi o addirittura con prezzi più bassi.

Le aziende hanno quindi quattro anni per ripensare modelli di servizio e packaging. Chi non si adeguerà rischia sanzioni e l’esclusione dal mercato unico europeo.

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