Pubblicato il 2 Febbraio 2026
La scomparsa a Roma all’età di 78 anni
Si è spenta questa mattina, 2 febbraio, a Roma Maria Rita Parsi, psicoterapeuta, psicopedagogista e intellettuale di primo piano nel panorama italiano e internazionale. Aveva 78 anni ed è stata per tutta la vita in prima linea nella difesa dell’infanzia e dell’adolescenza.
Una carriera tra ricerca, istituzioni e impegno civile
Docente universitaria, saggista e scrittrice, Maria Rita Parsi è stata membro dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza e del Comitato ONU sui diritti del fanciullo. Nel corso della sua lunga carriera ha pubblicato oltre 100 libri, spaziando tra ambiti scientifici, divulgativi e letterari.
Era inoltre presidente della Fondazione Movimento Bambino Onlus, realtà da lei fondata per la tutela dei più piccoli. Nel 1986 le è stato conferito il titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Premi e riconoscimenti
Nel 2007 ha ricevuto la Medaglia d’oro della Camera dei Deputati, su iniziativa del Comitato Scientifico Internazionale del Centro Pio Manzù, presieduto da Mikhail Gorbaciov. Due anni dopo, nel 2009, le è stato assegnato il Premio nazionale Paolo Borsellino, a riconoscimento del suo impegno etico e sociale.
Una voce costante nei media
Maria Rita Parsi è stata anche una presenza assidua nei media italiani, partecipando a numerose trasmissioni televisive come esperta e collaborando come editorialista con quotidiani e periodici nazionali.
Tra le sue ultime apparizioni televisive, quella del 31 gennaio, nel programma Storie al bivio su Rai 2, dove ha affrontato il tema del femminicidio di Anguillara Sabazia.
I libri più significativi
Le sue opere sono state pubblicate da importanti case editrici come Mondadori, FrancoAngeli, Piemme e Armando Curcio Editore. Tra i titoli più rilevanti:
- Animazione in Borgata (1976), sull’animazione sociale nelle periferie urbane
- Il piacere e il dolore (1985), dedicato al mondo delle emozioni
- Il mondo creato dai bambini (1992), sull’immaginario infantile
- L’amore violato (1996), sugli abusi sessuali sui minori
- Bambini ombra, bambini in ombra (2004), sui minori invisibili ed emarginati
- Maladolescenza. Quello che i figli non dicono (2014)
- Manifesto della psicologia umanistica ed esistenziale (2014)
- Noi siamo Bellissimi (2023), opera dedicata per la prima volta agli anziani, per incoraggiarli a liberarsi dai condizionamenti che li limitano
Il ricordo dell’Ordine degli Psicologi
Il Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi ha ricordato Maria Rita Parsi come un punto di riferimento imprescindibile per la psicologia italiana e internazionale. In una nota sottolinea come abbia dedicato l’intera esistenza alla tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti, contribuendo in modo decisivo alla diffusione di una cultura dell’ascolto, della protezione e della responsabilità.
Viene inoltre ricordato il suo intervento “intenso, generoso e appassionato” all’ultima Giornata nazionale della Psicologia, nell’ottobre scorso.
Il cordoglio del Moige
Anche il Moige – Movimento Italiano Genitori ha espresso profondo dolore per la sua scomparsa, definendola un’alleata preziosa nelle battaglie per la tutela dei minori, la prevenzione degli abusi, l’educazione digitale e il contrasto al bullismo. L’associazione ne ha ricordato la competenza scientifica, la capacità di ascolto e la vicinanza alle famiglie, impegnandosi a proseguire il cammino da lei tracciato.
Maria Rita Parsi lascia un’eredità culturale e umana di straordinario valore, destinata a continuare a vivere attraverso le sue opere e l’impegno di chi ne raccoglierà il testimone.

