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Addio a Ozzy Osbourne, leggenda dell’heavy metal: il leader dei Black Sabbath aveva 76 anni

Pubblicato il 23 Luglio 2025

Il leader dei Black Sabbath è morto a 76 anni. Il 5 luglio l’ultimo concerto a Birmingham

Il mondo della musica dice addio a una delle sue icone più oscure e carismatiche: Ozzy Osbourne è morto oggi a 76 anni. Frontman storico dei Black Sabbath, pioniere dell’heavy metal, artista controverso e simbolo vivente dell’eccesso, lascia dietro di sé un’eredità musicale e culturale senza paragoni.

L’annuncio della famiglia e il cordoglio globale

“Con tristezza, più che con quanto le parole possano dire, rendiamo noto che il nostro amato Ozzy Osbourne è morto questa mattina (22 luglio). Era con la sua famiglia, circondato dall’amore”, recita il comunicato ufficiale diffuso dalla famiglia nel Regno Unito.

La notizia ha rapidamente fatto il giro del mondo, generando un’ondata di reazioni commosse da parte di artisti, fan e personalità pubbliche. Il leggendario “Prince of Darkness” si è spento circondato dall’affetto dei suoi cari.

Dalle strade di Birmingham al mito del rock

Nato nel 1948 a Birmingham come John Michael Osbourne, Ozzy proveniva da una famiglia della classe operaia inglese. Si avvicinò alla musica da adolescente, ispirato dai Beatles.

Nel 1970 fondò i Black Sabbath, insieme a Tony Iommi (chitarra), Geezer Butler (basso) e Bill Ward (batteria). Il gruppo, sorto dalle ceneri della Polka Tulk Blues Band, prese il nome dalla versione americana del film horror italiano I tre volti della paura di Mario Bava.

Il successo e gli anni della leggenda

Con album epocali come “Black Sabbath”, “Paranoid”, “Master of Reality” e “Sabbath Bloody Sabbath”, la band cambiò per sempre il panorama del rock. La voce inconfondibile e lo stile teatrale di Ozzy contribuirono a costruire la sua immagine di artista maledetto, tra eccessi, dipendenze e fama di “satanico”.

Rimase nei Black Sabbath fino al 1978, quando fu allontanato a causa dei suoi problemi con alcol e droghe. Dopo un periodo buio, tornò in pista grazie alla moglie Sharon, che divenne sua manager e guida nella rinascita artistica.

La carriera solista e le reunion

Negli anni ’80 iniziò una fortunata carriera da solista, con collaborazioni di successo e nuovi album. Nel corso dei decenni non mancarono riunioni sporadiche con i Black Sabbath, la prima nel 1985, e poi tra il 1997 e il 2006, anche se senza nuove pubblicazioni inedite.

Il ritorno definitivo nel 2011 fu seguito dallo scioglimento ufficiale della band nel 2017. Poco dopo, la diagnosi del morbo di Parkinson segnò l’inizio del declino della sua salute.

L’ultimo saluto: il concerto del 5 luglio 2025

Il 5 luglio scorso Ozzy è salito per l’ultima volta su un palco, in uno straordinario concerto d’addio al Villa Park di Birmingham, fortemente voluto da Sharon e da Tony Iommi.

Sul palco, insieme alla formazione originale dei Black Sabbath, si sono alternati gruppi leggendari come Metallica, Guns N’ Roses, Slayer e Pantera, in uno spettacolo memorabile.

Quel concerto-evento, applaudito da fan vecchi e nuovi, è stato il tributo finale a una carriera irripetibile, e ora si trasforma in un commiato definitivo. Foto da Wikipedia. Ozzy Osbourne nel 2010

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