Pubblicato il 8 Settembre 2025
L’incontro nel centro storico
La Polizia di Stato ha arrestato due tunisini, un 26enne pregiudicato e un 23enne, accusati di aver aggredito e rapinato un loro connazionale di 46 anni nel centro storico di Adrano.
Secondo quanto ricostruito, i due giovani avrebbero incrociato la vittima in strada durante la notte. Dopo un saluto iniziale, lo avrebbero bloccato con l’intento di sottrargli le chiavi di casa. Alle proteste del 46enne sarebbe seguita una lite che in pochi istanti è degenerata in violenza.
L’aggressione brutale
I due rapinatori avrebbero colpito ripetutamente il connazionale con calci e pugni alla testa, riuscendo a sottrargli il portafoglio con 150 euro e il telefono cellulare.
La vittima, ormai stremata, sarebbe caduta a terra, ma i due avrebbero continuato a infierire fino all’arrivo della Polizia, allertata da una segnalazione giunta alla Sala Operativa della Questura di Catania.
L’intervento degli agenti
Nemmeno la comparsa della volante avrebbe fermato la violenza: uno degli aggressori ha infatti sferrato un pugno al volto della vittima davanti ai poliziotti. Immediatamente gli agenti hanno bloccato e immobilizzato l’uomo, mentre un collega prestava soccorso al 46enne che presentava gravi ferite al volto, un vasto ematoma alla testa e abbondante perdita di sangue.
Grazie al tempestivo intervento della Polizia, si sono evitate conseguenze ancora più gravi.
Arresto e accertamenti
I due tunisini sono stati arrestati in flagranza per rapina e lesioni, con la dovuta presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
Sul posto è intervenuto anche il personale del 118, che ha trasportato la vittima al Pronto Soccorso dell’Ospedale “Santissimo Salvatore” di Paternò, dove i poliziotti hanno raccolto la denuncia.
Durante la perquisizione, addosso a uno degli aggressori sono state trovate le chiavi di casa della vittima e una bustina di marijuana per uso personale. Per questo motivo, l’uomo è stato segnalato in Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti.
In attesa del giudizio
Informato il PM di turno, entrambi i giovani sono stati condotti in carcere, in attesa della convalida dell’arresto.

