Pubblicato il 10 Febbraio 2026
Auto distrutta per gelosia ad Adrano
Avrebbe distrutto tutti i finestrini dell’auto di un uomo ritenuto il presunto amante dell’ex moglie. La Polizia di Stato ha identificato il presunto responsabile: un 54enne di Adrano, già noto alle forze dell’ordine per maltrattamenti in famiglia e destinatario in passato di un Ammonimento del Questore.
L’intervento dopo la segnalazione
L’episodio è avvenuto nei pressi di un istituto scolastico di Adrano. L’intervento delle pattuglie è scattato dopo la segnalazione di un’auto danneggiata in sosta, arrivata alla sala operativa della Questura e immediatamente inoltrata alla volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza.
Vetri infranti e tracce di sangue
Una volta sul posto, i poliziotti hanno accertato che tutti i finestrini del veicolo erano in frantumi e hanno notato numerose tracce di sangue sulla carrozzeria. Per questo motivo è stato richiesto l’intervento della Polizia Scientifica, che ha prelevato campioni ematici, ipotizzando che appartenessero all’autore del gesto, probabilmente rimasto ferito dai vetri rotti.
Il racconto della vittima e le accuse di stalking
Il proprietario dell’auto, un 52enne residente a Licodia, ha riferito agli agenti di essere vittima da tempo di comportamenti persecutori da parte del 54enne, che lo considerava il presunto amante della sua ex moglie. L’uomo aveva già presentato una denuncia per stalking e proprio in quella giornata aveva ricevuto la notifica dell’udienza preliminare, fissata per le prossime settimane.
Il pedinamento e i controlli a casa dell’indagato
La vittima ha inoltre raccontato che, poche ore prima del danneggiamento, sarebbe stata seguita dall’adranita in auto fino al luogo di lavoro. Gli agenti si sono quindi recati nell’abitazione del 54enne, dove hanno notato macchie di sangue sulla porta d’ingresso, anche queste sottoposte a sequestro per gli accertamenti.
Denuncia all’Autorità Giudiziaria
Poco dopo, l’uomo è stato rintracciato: presentava evidenti ferite da taglio alle mani ed è stato deferito all’Autorità Giudiziaria. Resta ferma la presunzione di innocenza, valida fino a eventuale condanna definitiva.

