Pubblicato il 24 Luglio 2025
Rivoluzione ai controlli di sicurezza negli aeroporti italiani
Dal 31 luglio o dai primi giorni di agosto, nei principali aeroporti italiani non sarà più necessario limitarsi ai 100 millilitri per liquidi nel bagaglio a mano. Grazie all’introduzione di scanner di ultima generazione, i viaggiatori potranno nuovamente portare con sé bottiglie d’acqua, profumi, creme, vino e alcolici senza le restrizioni imposte dal 2006.
Dove entra in vigore la novità
Questa importante novità riguarderà inizialmente gli scali già dotati delle nuove tecnologie, come:
Malpensa, Linate, Fiumicino, Bergamo, Bologna, Torino e Catania.
Questi aeroporti hanno già installato i nuovi scanner 3D Hi-Scan 6040 CTiX prodotti da Smiths Detection, capaci di analizzare il contenuto delle valigie in alta risoluzione e rilevare sostanze pericolose in tempo reale, senza richiedere l’estrazione di liquidi, tablet o laptop.
Cosa ha bloccato finora il cambiamento
Nel 2023, su indicazione della Commissione Europea, era stato imposto un blocco temporaneo all’utilizzo di questi dispositivi a causa di preoccupazioni tecniche provenienti dagli Stati Uniti. Gli scanner erano stati depotenziati e ciò aveva costretto molti aeroporti a tornare alle vecchie regole, generando caos e disagi.
Gli aeroporti italiani avevano già investito cifre considerevoli, dato che i nuovi scanner costano otto volte di più rispetto ai modelli tradizionali, e comportano spese di manutenzione quadruplicate.
Quando entreranno in funzione
L’ok ufficiale è atteso a breve dalla Conferenza europea dell’aviazione civile (Ecac), che sta completando i test sul software aggiornato degli scanner. Una volta ricevuta l’approvazione, i dispositivi torneranno a pieno regime nei sette scali già attrezzati.
Quanti passeggeri saranno coinvolti
Oltre 70 milioni di passeggeri ogni anno potranno beneficiare di controlli più rapidi e meno stressanti. Questo rappresenta una svolta significativa, che semplificherà l’esperienza di viaggio per milioni di persone.
Ma non ovunque: le vecchie regole restano in parte
È importante sottolineare che non tutti gli aeroporti italiani sono ancora dotati di questa nuova tecnologia. Negli scali non aggiornati continuerà a essere applicata la limitazione dei 100 ml nei bagagli a mano, fino a nuovo adeguamento.
Una svolta attesa da vent’anni
Questo aggiornamento segna la fine di un’era iniziata nel 2006, quando – in risposta agli attacchi dell’11 settembre – fu introdotto il limite per i liquidi. Se confermato, il cambiamento promette controlli più fluidi e meno invasivi per chi parte dall’Italia e, progressivamente, da tutta Europa.

