Pubblicato il 21 Novembre 2025
Il Consiglio di Stato ripristina la stretta del Viminale
Il Consiglio di Stato ha annullato la decisione del Tar Lazio che aveva sospeso la stretta del Viminale sull’identificazione degli ospiti di affitti brevi, B&B e strutture simili.
Con questa pronuncia, torna l’obbligo della verifica “de visu” dei documenti di identità e della consegna diretta delle chiavi, ponendo fine a keybox, cassette blindate e sistemi di self check-in.
Un cambio di rotta che riguarda tutti gli host
Secondo la decisione, chiunque affitti un immobile o una stanza – dai gestori professionali ai semplici host – deve controllare personalmente che il documento dell’ospite sia autentico e corrisponda alla persona che si presenta.
Di conseguenza, viene nuovamente vietato l’uso di cassette porta-chiavi e sistemi che permettano accesso autonomo all’alloggio.
Questa modalità, spiegano le autorità, poteva favorire abusi e attività illegali, con impatto diretto sulla sicurezza pubblica.
Ripristinata la circolare del Viminale del 2024
La sentenza del Tar del 27 maggio 2025 aveva sospeso gli obblighi introdotti dal Viminale con la circolare del 18 novembre 2024, ma ora la decisione è stata ribaltata e le norme sono di nuovo pienamente operative.
Durante il giudizio d’appello, il ministero dell’Interno ha insistito sulla necessità di rafforzare i controlli sugli alloggiati come misura preventiva contro possibili minacce.
Il Viminale ha ricordato anche l’episodio del 3 settembre 2025 a Viterbo, quando due cittadini turchi, alloggiati in un B&B, furono arrestati con un arsenale di armi da fuoco nascosto nelle stanze prese in affitto.
Piantedosi: “Una decisione che rafforza la sicurezza”
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha espresso soddisfazione, definendo la pronuncia del Consiglio di Stato un passo importante:
“La verifica diretta dell’identità degli alloggiati rafforza la sicurezza e chiarisce definitivamente le regole per tutte le strutture, anche per le locazioni brevi”, ha dichiarato.
Secondo il ministro, questo sistema tutela sia i viaggiatori sia i residenti delle zone più esposte e supporta l’azione delle forze di polizia, confermando la linea sostenuta dal Viminale fin dall’inizio.

