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Affitti brevi: via libera al check-in online, ma a Roma le key box restano vietate

Pubblicato il 28 Maggio 2025

Il Tar Lazio annulla l’obbligo di check-in in presenza

Il check-in a distanza torna ad essere possibile per le strutture extralberghiere come B&B e case vacanza. Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato dalla Federazione FARE, annullando la circolare del Ministero dell’Interno dello scorso novembre, che imponeva l’identificazione fisica degli ospiti.

Secondo i giudici, il provvedimento del Viminale rappresentava “un eccesso di potere”, giustificato con motivazioni di sicurezza pubblica non sufficientemente fondate. Inoltre, la sentenza ha sottolineato come la norma avrebbe creato un vantaggio sleale per le strutture alberghiere, penalizzando le attività extralberghiere, molto diffuse soprattutto nei centri urbani.

Elia Rosciano, presidente della Federazione FARE, ha commentato:

“La sentenza conferma ciò che sosteniamo da sempre: la sicurezza non può essere un pretesto per ostacolare l’innovazione e scaricare responsabilità indebite su chi opera nel rispetto delle regole”.

A Roma resta il divieto delle cassette porta chiavi

Nonostante la sentenza, a Roma non cambiano le regole per le key box. Il Campidoglio, che aveva accolto con favore la circolare ministeriale, ha ribadito la volontà di proseguire la rimozione delle cassette di sicurezza utilizzate per la consegna automatica delle chiavi agli ospiti.

Il sindaco Roberto Gualtieri aveva già definito le key box come elementi che “deturpano le strade” della Capitale. Dopo la decisione del Tar, l’assessore al Turismo Alessandro Onorato ha confermato la linea dura:

“La nostra azione per il decoro urbano non cambia. Continueremo con la rimozione delle cassette, in attesa che il governo legiferi in modo strutturale sul tema”.

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