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Aggredito dal branco davanti a decine di testimoni: per il Tribunale dei minori di Roma nessuno è colpevole…

Al termine dell’udienza preliminare per tre degli accusati, il giudice del tribunale dei Minori di Roma ha disposto l’assoluzione. La Procura ha preannunciato il ricorso

Pubblicato il 4 Novembre 2023

Si erano resi protagonisti di una aggressione, addirittura otto contro uno, per altro davanti ad alcuni testimoni. Tra di loro, oggi maggiorenni, sono comparsi ieri davanti al tribunale dei Minori di Roma per l’udienza preliminare, accusanti di lesioni aggravate e minacce. Uno dei tre aveva anche pubblicato un video su Instagram vantandosi di quanto fatto. Nonostante questo, però, il giudice ha disposto l’assoluzione.

Una decisione per comprendere la quale bisognerà attendere le motivazioni; resta, per ora, lo sgomento per una decisione sorprendente.

La Procura sarebbe però pronta a presentare ricorso in Appello per portare avanti le gravi accuse nei confronti dei ragazzi; l’obiettivo sarebbe quello di ottenere quantomeno un provvedimento di “messa alla prova”, in modo che possano almeno rendersi conto di quanto fatto, cosa che non avrebbero ancora compreso, a giudicare da cosa hanno pubblicato sui social anche negli ultimi giorni.

L’episodio incriminato il 20 novembre del 2021; vittima un ragazzo di sedici anni. Intorno alle 20, infatti, al parco Falcone-Borsellino intorno alle 20, il minore si trovava in compagnia di alcuni amici. In precedenza c’era stata una rissa ed un gruppo di ragazzi si era quindi avvicinato a lui intimandogli di contattare uno dei coinvolti alla risa, altrimenti l’avrebbero picchiato. La vittima non conosceva direttamente la persona ma, stando al raccontato fatto alla polizia dalla madre, riusciva comunque a rintracciare un contatto e provava a chiamarlo, ma senza risposta. Questo avrebbe portato alla violenta aggressione. Il ragazzo, rifugiatosi dallo zio in un primo momento, fu poi accompagnato dai familiari al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti dove fu medicato e dimesso con prognosi di 5 giorni.