Pubblicato il 26 Marzo 2026
Appuntamento finisce in violenza nel quartiere Mirafiori Sud
Quello che doveva essere un incontro si è trasformato in una brutale aggressione con rapina ai danni di un uomo di 40 anni, originario del Camerun e residente in Francia.
I fatti risalgono alla sera del 7 giugno scorso, a Torino, dove i carabinieri sono riusciti a ricostruire l’accaduto e a fermare quattro uomini, anche loro stranieri, ritenuti responsabili dell’aggressione.
Determinante per le indagini è stata l’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.
Il pestaggio e l’uso del taser
Secondo quanto emerso, la vittima aveva dato appuntamento a quattro connazionali nel quartiere Mirafiori Sud per discutere di affari non meglio specificati.
Durante l’incontro, gli aggressori avrebbero tentato di costringerlo a salire su un’auto, ma al rifiuto dell’uomo sarebbe scattata la violenza.
Il 40enne è stato colpito con pugni e calci e immobilizzato a terra, fino a essere stordito con un taser, in un’aggressione particolarmente violenta.
Il pestaggio si è interrotto solo grazie all’intervento di una residente, che assistendo alla scena ha iniziato a urlare, mettendo in fuga gli aggressori.
La rapina e la fuga
Prima di allontanarsi, i quattro uomini hanno sottratto alla vittima denaro contante, documenti, carta di credito, oggetti in oro e il telefono cellulare.
L’uomo, trasportato in ospedale, è stato dimesso con una prognosi di sette giorni e successivamente è rientrato in Francia.
Le indagini e gli arresti
I carabinieri hanno avviato le indagini incrociando le testimonianze raccolte con le immagini delle telecamere di sorveglianza, riuscendo a risalire ai presunti responsabili.
Uno degli indagati avrebbe anche tentato di utilizzare la carta di credito della vittima per effettuare un acquisto online.
Nel corso delle perquisizioni, inoltre, è stato rinvenuto uno storditore elettrico ritenuto compatibile con quello utilizzato durante l’aggressione, elemento che ha contribuito a rafforzare il quadro accusatorio.

