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Aggressione al poliambulatorio di Veroli: infermiera costretta a ricevere cure mediche

La UIL FPL di Frosinone denuncia un’aggressione avvenuta venerdì al poliambulatorio di Veroli: un uomo avrebbe aggredito un’infermiera dopo aver fatto irruzione nell’ambulatorio di neurologia. L’operatrice soccorsa e portata al pronto soccorso, poi la denuncia ai Carabinieri

Pubblicato il 2 Febbraio 2026

Un nuovo caso di violenza in ambito sanitario viene segnalato dalla UIL FPL Frosinone, che in una nota denuncia quanto accaduto venerdì scorso al poliambulatorio di Veroli ai danni di un’operatrice sanitaria.

L’irruzione nell’ambulatorio e la richiesta di cambiare medico

Intorno alle ore 13.00 un uomo, descritto come non nuovo a episodi simili, avrebbe fatto irruzione nell’ambulatorio di neurologia, urlando e pretendendo di cambiare medico di base, nonostante gli uffici fossero chiusi dalle 12.30. In quel momento erano presenti utenti in attesa all’esterno dell’ambulatorio.

Il tentativo di calmare l’uomo e l’escalation

L’infermiera in servizio sarebbe intervenuta per informarlo dell’orario di chiusura e cercare di riportare la calma. Dopo alcuni minuti, però, l’uomo avrebbe ripreso a urlare in modo sempre più aggressivo.

L’aggressione fisica e la ferita alla spalla

Nel tentativo di gestire la situazione, mentre stava prendendo il telefono cellulare, l’infermiera sarebbe stata aggredita fisicamente: l’uomo avrebbe tentato di afferrarle il volto con entrambe le mani. L’operatrice, per difendersi, avrebbe alzato il braccio, riportando un dolore alla spalla.

Soccorsi, pronto soccorso e denuncia

La lavoratrice, indicata come sotto choc, non sentiva più gambe e braccia ed è stata soccorsa e trasportata in ambulanza al Pronto Soccorso, dove le sono stati diagnosticati sei giorni di prognosi. Successivamente, si è recata presso i Carabinieri per sporgere denuncia.

La posizione del sindacato: “Non è più accettabile lavorare in insicurezza”

Nel comunicato, il segretario generale del sindacato Maurizio Palombi esprime solidarietà e vicinanza alla collega e afferma che non è più accettabile che il personale sanitario continui a operare in condizioni di insicurezza. La UIL FPL ribadisce l’urgenza di misure concrete di prevenzione, tutela e sicurezza nelle strutture sanitarie, indicando tra le priorità il potenziamento dei controlli e l’applicazione rigorosa delle normative contro le aggressioni al personale sanitario. Il sindacato aggiunge che continuerà a denunciare ogni atto di violenza e a battersi affinché chi lavora nella sanità possa svolgere il servizio con dignità, rispetto e sicurezza.

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