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cannabis

Allarme cannabis light: segnalati casi gravi legati a un cannabinoide sintetico

Pubblicato il 15 Dicembre 2025

L’avviso di Palazzo Chigi

Un allarme ufficiale diffuso da Palazzo Chigi ha acceso i riflettori sul mercato della cannabis light. Il Sistema nazionale di allerta rapida per le droghe, coordinato dal Dipartimento per le politiche contro la droga e le altre dipendenze, ha segnalato un grave episodio connesso al consumo di prodotti a basso contenuto di Thc contaminati da un cannabinoide sintetico, l’Mdmb-Pinaca.
Si tratta di una sostanza estremamente pericolosa, che secondo le autorità può provocare effetti anche letali.

Il comunicato ufficiale

La nota è stata pubblicata nel pomeriggio del 14 dicembre sul sito della Presidenza del Consiglio. Nel documento viene chiarito che la potenza dell’Mdmb-Pinaca è nettamente superiore a quella del Thc e che il suo utilizzo può causare reazioni imprevedibili, gravi e potenzialmente mortali.
Tra gli effetti segnalati figurano confusione mentale, allucinazioni, vomito, perdita di coscienza e sedazione profonda.

Il comunicato richiama inoltre diversi casi di intossicazione grave e mortale registrati in Europa, oltre a un recente decesso avvenuto in Italia, collegato proprio al consumo di prodotti contenenti questa sostanza.

Rischi nascosti nella cannabis “legale”

Secondo quanto riportato, l’Mdmb-Pinaca può essere presente in infiorescenze, resine o altri prodotti commercializzati come cannabis light, senza che sia possibile riconoscerne la presenza a occhio nudo.
Per questo motivo il Sistema nazionale di allerta rapida ha annunciato che il monitoraggio è continuo, con l’obiettivo di prevenire nuovi episodi. In caso di sospetta intossicazione, resta attivo 24 ore su 24 il Centro antiveleni di Pavia.

Il caso di Erhan Hacımustafaoğlu

Nel comunicato viene citata anche la vicenda di Erhan Hacımustafaoğlu, giovane 23enne di origine turca, morto a Milano il 28 novembre dopo essere precipitato dalla finestra di un bed and breakfast dove alloggiava con il fratello, arrivato in città per un fine settimana.

Dalle ricostruzioni investigative è emerso che il ragazzo avrebbe fumato marijuana light acquistata in un negozio di Firenze. Poco dopo avrebbe iniziato a pronunciare frasi senza senso, mostrando segni evidenti di alterazione, fino a lanciarsi dalla finestra.
Nel punto vendita sono stati sequestrati circa dieci chili dello stesso prodotto, successivamente analizzato: gli esami hanno confermato la presenza di Mdmb-Pinaca.

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