Pubblicato il 26 Gennaio 2026
Dopo il ciclone Harry, l’emergenza si sposta nell’entroterra
In Sicilia resta alta l’attenzione per il rischio idrogeologico. Dopo i gravi danni causati dal ciclone Harry lungo la costa ionica, l’allarme ora riguarda l’entroterra, dove una frana improvvisa ha colpito il territorio di Niscemi, comune del Nisseno con circa 25 mila abitanti.
Smottamento in pieno giorno e residenti in fuga
Il movimento franoso è iniziato intorno alle 13, provocando ampie lesioni sull’asfalto e generando panico tra i residenti, alcuni dei quali hanno abbandonato le proprie abitazioni. A favorire lo smottamento sarebbe stata la pioggia intensa che nelle ultime ore ha interessato questa parte dell’isola.
Per motivi di sicurezza, la Protezione civile ha disposto l’evacuazione preventiva di circa 500 persone che vivono nelle aree considerate a maggiore rischio.
Le zone coinvolte e le decisioni del sindaco
L’area interessata dalla frana comprende il quartiere Sante Croci, la zona del Belvedere e si estende fino al torrente Benefizio e a contrada Pirillo.
Il sindaco Massimiliano Conti ha definito l’accaduto “un evento franoso drammatico”, ricordando che la stessa zona era già stata colpita da uno smottamento 29 anni fa.
In via precauzionale, il primo cittadino ha disposto la chiusura delle scuole per la giornata di domani e l’attivazione del Centro Operativo Comunale per coordinare l’emergenza.
Viabilità compromessa e rischio isolamento
La situazione è critica anche sul fronte dei collegamenti stradali. È stata chiusa la strada provinciale 10, che collega la zona di Ponte Olivo a Niscemi, diventando la seconda arteria interdetta al traffico dopo la provinciale 12, già resa impraticabile da un’altra frana.
Attualmente, l’unico collegamento con la statale Gela–Catania resta la provinciale 11, aumentando il rischio di isolamento del centro abitato.
Protezione civile mobilitata e arrivo delle autorità
La Protezione civile regionale ha inviato sul posto circa 70 volontari per assistere la popolazione evacuata. Da Palermo sono in arrivo centinaia di brandine, destinate all’allestimento delle aree di accoglienza per gli sfollati presso il palazzetto dello sport “Pio La Torre”.
Il capo del Dipartimento regionale di Protezione civile, Salvo Cocina, in stretto coordinamento con il presidente della Regione Renato Schifani, si sta recando a Niscemi per seguire direttamente l’evolversi della situazione e dirigere le operazioni.
L’attenzione del Governo
Sull’emergenza è intervenuto anche il ministro Nello Musumeci, che sta monitorando l’evoluzione del grave fenomeno franoso che interessa un intero quartiere della città.

