Pubblicato il 16 Febbraio 2026
Le chiavi consegnate alla presenza del sindaco e della giunta
A Palermo, nel quartiere Zen 2, è stato ufficialmente assegnato un alloggio popolare a una famiglia composta da due adulti e sei minori. La consegna delle chiavi è avvenuta alla presenza del sindaco Roberto Lagalla e degli assessori Fabrizio Ferrandelli (Emergenza abitativa), nella foto d’apertura, Brigida Alaimo (Patrimonio e Legalità) e Maurizio Carta (Rigenerazione urbana).
L’assegnazione rappresenta un passaggio significativo in un’area spesso al centro del dibattito cittadino sul tema della casa e della legalità.
Presidio nell’immobile per evitare nuove occupazioni abusive
Nei giorni precedenti alla consegna, per impedire una possibile occupazione abusiva, l’assessore Ferrandelli insieme ad altri collaboratori ha deciso di trascorrere la notte nell’appartamento, utilizzando sacchi a pelo. Un gesto simbolico ma concreto, volto a garantire che l’immobile arrivasse legittimamente alla famiglia assegnataria.
L’abitazione è stata inoltre oggetto di interventi di ripristino e messa in sicurezza, con l’installazione di nuove imposte, un sistema di allarme e un impianto di videosorveglianza, a tutela sia del bene pubblico sia dei nuovi inquilini.
La posizione del sindaco: collaborazione e presenza dello Stato
Durante la cerimonia, il sindaco Lagalla ha sottolineato la piena collaborazione tra le istituzioni, respingendo le voci di presunti contrasti tra Comune e autorità statali. Ha evidenziato come la mobilitazione congiunta di istituzioni, Università, Chiesa e società civile abbia inviato un messaggio chiaro di unità e responsabilità.
Il primo cittadino ha ribadito che indignarsi di fronte ai reati che ledono la dignità delle persone e il diritto alla casa è un dovere anche per le istituzioni, aggiungendo che lo Zen non può essere considerato un ghetto isolato, ma un quartiere che merita legalità, trasparenza e una presenza concreta dello Stato.
Legalità e solidarietà devono procedere insieme
Ferrandelli ha definito l’esperienza vissuta come un importante momento di presidio e dialogo, che ha reso possibile l’assegnazione immediata dell’alloggio. L’obiettivo dichiarato resta quello di garantire una casa a chi ne ha diritto, dopo anni di attese e difficoltà.
Sulla stessa linea l’assessore Alaimo, che ha evidenziato il valore simbolico dell’iniziativa: legalità e solidarietà non sono concetti contrapposti, ma devono avanzare insieme, attraverso azioni coordinate capaci di rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
La consegna dell’alloggio allo Zen 2 si inserisce così in un percorso più ampio di recupero, sicurezza e rigenerazione urbana, con l’intento di restituire stabilità e diritti alle famiglie in attesa di una casa.

