« Torna indietro

Iran

“Gli americani in Iran lascino subito il Paese”

Pubblicato il 6 Febbraio 2026

Allerta degli Stati Uniti

Gli Stati Uniti hanno invitato con urgenza i propri cittadini presenti in Iran a lasciare immediatamente il Paese, oppure, se ciò non fosse possibile, a mantenere un profilo estremamente basso e restare costantemente in contatto con familiari e amici.

L’avviso è stato pubblicato sul sito dell’ambasciata virtuale statunitense a Teheran e fa riferimento a misure di sicurezza rafforzate, chiusure stradali, interruzioni del trasporto pubblico e limitazioni all’accesso a internet. I cittadini americani vengono esortati, qualora le condizioni lo consentano, a valutare l’uscita via terra verso Armenia o Turchia senza indugi. In alternativa, le autorità raccomandano di trovare un luogo sicuro, evitare assembramenti e manifestazioni e ridurre al minimo l’esposizione pubblica.

Colloqui Usa-Iran mediati dall’Oman

Sul piano diplomatico, il ministro degli Esteri dell’Oman, Badr al Busaidi, ha confermato che i colloqui tenutisi a Muscat tra Stati Uniti e Iran sono stati “molto seri”. Secondo il capo della diplomazia omanita, gli incontri hanno permesso di chiarire le posizioni delle due parti e di individuare possibili margini di progresso. È prevista una nuova riunione in futuro, i cui esiti saranno attentamente valutati sia a Teheran sia a Washington.

Teheran: “Un buon inizio, ma resta la sfiducia”

Anche il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha descritto l’avvio dei colloqui come positivo, precisando però che il prosieguo dipenderà dalle consultazioni interne nelle rispettive capitali. Araghchi, alla guida della delegazione iraniana, ha sottolineato che gli incontri si sono svolti in un clima costruttivo, nel quale entrambe le parti hanno potuto esprimere preoccupazioni e punti di vista.

Il ministro ha ricordato che il dialogo riprende dopo otto mesi particolarmente complessi, segnati dall’interruzione dei negoziati durante il conflitto tra Iran e Israele del giugno 2025. Secondo Araghchi, la sfiducia emersa dopo la guerra di 12 giorni rappresenta oggi uno degli ostacoli principali: prima di avanzare, sarà necessario superare questo clima di diffidenza e definire un quadro condiviso per i negoziati.

Iran: difesa della sovranità nazionale

Araghchi ha inoltre ribadito che l’Iran è pronto a difendersi da qualsiasi richiesta eccessiva o azione avventuristica da parte degli Stati Uniti. Durante un incontro con il ministro omanita al Busaidi, il capo della diplomazia iraniana ha affermato che la Repubblica Islamica utilizza la diplomazia per tutelare i propri interessi nazionali, ma resta determinata a difendere sovranità e sicurezza del Paese.

Il sostegno della Cina a Teheran

Nel frattempo, la Cina ha espresso il proprio sostegno all’Iran, dichiarandosi contraria a “intimidazioni unilaterali”. In una nota ufficiale, il ministero degli Esteri di Pechino ha affermato di appoggiare Teheran nella difesa della sovranità, della sicurezza, della dignità nazionale e dei legittimi interessi. La posizione cinese è stata ribadita durante un incontro a Pechino tra i viceministri degli Esteri dei due Paesi, nel quale la parte iraniana ha illustrato la situazione interna della Repubblica islamica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *