Pubblicato il 30 Gennaio 2026
Accuse di maltrattamenti contro operatrici e titolare della struttura
I carabinieri del NAS di Roma hanno eseguito sette misure cautelari nei confronti di operatori e responsabili di una comunità alloggio per anziani situata nell’area dei Castelli Romani, a seguito di gravi accuse di maltrattamenti sugli ospiti.
Il provvedimento, emesso dal gip di Velletri su richiesta della Procura, riguarda sei operatori socio-sanitari e il legale rappresentante della struttura di Grottaferrata. Le misure consistono in sei interdizioni dall’esercizio della professione e un divieto di dimora. La Procura aveva inizialmente richiesto gli arresti domiciliari.
Le indagini partite dalla denuncia di un familiare
L’inchiesta è stata condotta dal Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Roma, sotto il coordinamento della Procura di Velletri, ed è scattata dopo la denuncia presentata da un familiare di un anziano ospite della comunità.
Secondo quanto emerso dalle indagini, gli anziani sarebbero stati ripetutamente insultati, abbandonati nei letti per intere notti senza ricevere assistenza, e lasciati senza essere cambiati o adeguatamente accuditi.
Sedativi non prescritti e contenzioni illegittime
Gli investigatori avrebbero inoltre accertato l’uso di farmaci sedativi e sonniferi non prescritti da medici, somministrati per facilitare il controllo degli ospiti. In alcuni casi sarebbero stati utilizzati anche mezzi di contenzione fisica non autorizzati, in violazione delle norme e dei protocolli sanitari.
Altri indagati coinvolti
Oltre alle sette misure cautelari già eseguite, sono stati notificati cinque avvisi di conclusione delle indagini ad altrettanti soggetti, indagati per gli stessi reati. La posizione di tutti gli coinvolti è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria. Fonte: Ansa

