Pubblicato il 20 Marzo 2026
Intervento dei carabinieri dopo la richiesta d’aiuto
Un uomo di 33 anni è stato arrestato dai carabinieri a Maletto con le accuse di maltrattamenti in famiglia, ricettazione e detenzione illegale di armi. L’intervento è scattato intorno alla mezzanotte, quando la convivente, sua coetanea, ha contattato il 112 dopo aver ricevuto gravi minacce.
La fuga della donna e il bambino in casa
All’arrivo della pattuglia della Radiomobile di Randazzo, la donna è uscita in strada visibilmente agitata, spiegando che il figlio di appena due anni era rimasto in casa con il padre, il quale, secondo quanto riferito, deteneva delle armi.
I militari, supportati anche dai carabinieri della stazione locale, sono entrati nell’abitazione, mettendo subito in sicurezza il bambino, che fortunatamente stava dormendo in un’altra stanza.
Scoperte due pistole clandestine
Durante la perquisizione, i carabinieri hanno trovato nella camera da letto dell’uomo una pistola Beretta calibro 7,65, con matricola abrasa, colpo in canna e quattro cartucce nel caricatore.
Le ricerche hanno portato al rinvenimento di una seconda arma: una pistola Bernardelli calibro 6,35, anch’essa con matricola cancellata, nascosta sotto un cuscino in una stanza adiacente. Inoltre, nell’armadio della stanza del bambino è stato trovato un involucro contenente munizioni, tra cui 32 cartucce calibro 7,65 e una calibro 9×17.
Un clima familiare sempre più teso
La donna ha raccontato agli investigatori che negli ultimi giorni la convivenza era diventata sempre più difficile, con litigi frequenti e minacce pesanti, anche legate al timore che l’uomo potesse portarle via il figlio.
Arresto convalidato e indagini sulle armi
L’arresto del 33enne è stato convalidato dall’Autorità giudiziaria. Le armi sequestrate saranno ora analizzate dal Ris dei carabinieri di Messina per verificare un eventuale coinvolgimento in altri episodi criminosi.

