Pubblicato il 19 Aprile 2023
Dopo quanto avvenuto nei giorni e nelle settimane scorse, ancora un arrestato per un episodio di violenza nel Salento. All’alba di oggi, infatti, la Squadra mobile di Lecce ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le indagini preliminari di Lecce, su richiesta della Procura della Repubblica, Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di un cittadino salentino, di 36 anni, ritenuto autore di un’aggressione e minacce nei confronti di un anziano pescatore. L’uomo si è reso protagonista anche del danneggiamento, mediante esplosione di colpi d’arma da fuoco, del portone d’ingresso dell’abitazione e di un’auto di proprietà di un altro soggetto che aveva difeso l’anziano. Secondo la ricostruzione dei fatti operata dai detective della Questura di Lecce, il 36enne arrestato, già conosciuto dalle forze dell’ordine, lo scorso 15 agosto, sul lungomare di Torre Rinalda, marina di Lecce, ha minacciato e picchiato un anziano pescatore che aveva osato “redarguire” il comportamento minaccioso tenuto dall’uomo verso alcuni ragazzini che giocavano sulla riva. L’intervento di altri cittadini presenti ha evitato conseguenze gravi per la vittima.
Arrestato 36enne salentino, le accuse

Proprio a causa dell’intromissione di questi ultimi nel sedare l’aggressione, però, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’arrestato si sarebbe armato di rivoltella, avrebbe raggiunto l’abitazione di chi aveva difeso l’anziano e avrebbe esploso diversi colpi d’arma da fuoco all’indirizzo del portone di casa e dell’auto di proprietà, danneggiandoli, per poi fuggire. Gli agenti della Sezione antirapina della Squadra mobile, intervenuti a seguito degli episodi, si sono immediatamente concentrati sull’analisi dei filmati delle telecamere ubicate nel luogo in cui si sono compiuti i fatti, nonché sulle testimonianze delle vittime e di alcuni testimoni rintracciati. La conoscenza del territorio, oltre che del contesto criminale di riferimento, ha permesso di raccogliere gli indizi di colpevolezza necessari per indirizzare le indagini sull’arrestato. L’Autorità Giudiziaria, condividendo le ipotesi investigative formulate dalla polizia giudiziaria, ha emesso nella mattinata di ieri il provvedimento di custodia cautelare in carcere, contestando all’indagato, tra le altre cose, le minacce, il danneggiamento ed il porto in luogo pubblico dell’arma, con l’aggravante, tra l’altro, di aver agito per futili motivi e con metodo mafioso. Il provvedimento è stato eseguito nella prima mattinata dalla Squadra mobile di Lecce che, al termine delle formalità di rito, ha condotto l’indagato in carcere a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

