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Arrestato a Catania l’anarchico Giuseppe Sciacca: dovrà scontare oltre 4 anni di carcere

Pubblicato il 23 Marzo 2026

Operazione della Polizia di Stato

La Polizia di Stato di Catania ha eseguito l’arresto dell’anarchico Giuseppe Sciacca, in seguito a un ordine di carcerazione emesso il 13 marzo dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Torino. Il provvedimento deriva da una sentenza definitiva di condanna, consolidata anche da un atto di determinazione delle pene concorrenti risalente a settembre 2025.

Profilo e precedenti dell’arrestato

Sciacca, nato nel 1979 e figura di rilievo dell’area anarchica catanese, risulta avere numerosi precedenti. Era già stato arrestato nel 2019 dalla Digos di Torino nell’ambito dell’operazione “Scintilla” per reati legati alla fabbricazione, detenzione e trasporto di materiale esplosivo.

Le indagini e la cattura

Dopo l’emissione dell’ordine di carcerazione, la Digos di Catania ha avviato una complessa attività investigativa per rintracciare il soggetto, condannato a 4 anni e 5 mesi di reclusione, oltre a una multa di 17.000 euro.

Negli ultimi anni Sciacca aveva cambiato frequentemente domicilio, spostandosi tra diverse città italiane e anche all’estero. Di recente risultava stabilito a Roma, ma gli investigatori hanno raccolto elementi che indicavano un suo possibile rientro in Sicilia.

Grazie a servizi mirati di osservazione, l’uomo è stato individuato e fermato il 21 del mese nel centro storico di Catania, nei pressi dell’abitazione dei familiari. Dopo il blocco, è stato trasferito presso la Casa Circondariale della città.

Un soggetto considerato pericoloso

L’operazione assume particolare rilevanza per il profilo criminale di Sciacca, ritenuto un esponente di spicco dell’anarchismo insurrezionalista. Nel tempo si è distinto per numerose azioni illegali sia in Italia che all’estero, con episodi segnalati anche in Spagna e Francia.

I principali episodi contestati

Tra i fatti più significativi:

  • 2004: fermato per atto di terrorismo con ordigni esplosivi, dopo il lancio di bottiglie incendiarie contro la Stazione dei Carabinieri di Piazza Dante a Catania.
  • 2008: coinvolto in disordini durante una manifestazione a Trento e arrestato per il lancio di ordigni contro la sede della Polizia Municipale di Parma.
  • 2019: arrestato nell’ambito dell’operazione “Scintilla”, che portò a 14 misure cautelari contro ambienti anarchici e allo sgombero del centro sociale “Asilo”.
  • 2021–2023: attività in Spagna come militante anarchico, con denunce per allaccio abusivo alla rete elettrica e coinvolgimento in contesti dove furono trovati ordigni esplosivi a Barcellona.
  • 2023: arrestato a Catania per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, con successive violazioni degli arresti domiciliari.

Attività di prevenzione sul territorio

L’arresto si inserisce nell’ambito della costante azione di monitoraggio e contrasto portata avanti dalle Digos su tutto il territorio nazionale, sotto il coordinamento della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, con particolare attenzione ai soggetti ritenuti pericolosi per l’ordine pubblico.

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