Pubblicato il 29 Novembre 2025
Un ricercato storico del clan Fasciani
Si è conclusa nella Capitale la latitanza durata diciotto anni di Franco Pompili, figura di primo piano del clan Fasciani di Ostia, conosciuto come “Franchino” o “Il nonno della droga”.
L’uomo, 64 anni, era ritenuto il punto di riferimento di un traffico internazionale di stupefacenti tra il Sud America e il litorale romano.
Pompili era già stato arrestato in Perù nel 2024, ma la sua posizione non era stata definitivamente risolta. Gli agenti del III Distretto Fidene-Serpentara lo hanno individuato nel quartiere Tufello, nella periferia est di Roma. Su di lui pesava un ordine di carcerazione del Tribunale di Roma per una condanna definitiva legata al traffico internazionale di droga.
Chi è davvero il “nonno della droga”
Latitante dal 2006, Pompili avrebbe continuato per anni a coordinare dal Sud America l’invio di ingenti quantità di stupefacenti verso l’Italia, gestendo una fitta rete composta da corrieri, intermediari e contatti oltreoceano.
Gli investigatori lo hanno fermato mentre usciva da una palazzina, riuscendo a identificarlo senza dubbi. Dopo il blocco, è stato subito trasferito nel carcere di Rebibbia, dove dovrà scontare 14 anni, 9 mesi e 28 giorni di reclusione.
Con l’arresto di Pompili si chiude una delle latitanze più lunghe e significative legate al narcotraffico della Capitale.

