Pubblicato il 23 Novembre 2025
La richiesta della Procura e il provvedimento del GIP
La Procura della Repubblica, nell’ambito delle indagini affidate ai Carabinieri della Compagnia di Acireale, ha richiesto e ottenuto dal GIP del Tribunale di Catania una misura cautelare in carcere nei confronti di Luca Pulvirenti (classe 1990).
Il provvedimento è stato disposto sulla base degli elementi indiziari raccolti, pur trattandosi di una fase preliminare del procedimento e ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
Le indagini e i nove episodi contestati
L’attività investigativa della Stazione Carabinieri di Viagrande ha ricostruito nove episodi di furto aggravato ai danni di esercizi commerciali situati a Viagrande, Aci Bonaccorsi e Mascalucia. I fatti, avvenuti tra febbraio e luglio di quest’anno, erano accomunati da:
- orario notturno,
- effrazione,
- modalità connotate da destrezza e violenza sulle cose.
Il primo furto: la pizzeria violata tramite la canna fumaria
Il primo episodio risale alla notte del 1° febbraio, quando l’indagato, insieme a un complice non identificato, si sarebbe introdotto attraverso la canna fumaria in una pizzeria, asportando successivamente il registratore di cassa.
I successivi colpi nei comuni etnei
Nei mesi seguenti, sono stati individuati altri episodi con caratteristiche analoghe:
- furti in altre due pizzerie, una delle quali violata tramite l’effrazione di una porta secondaria;
- irruzioni in attività di ristorazione tra Aci Bonaccorsi e Mascalucia;
- due colpi in una gastro-pescheria di Viagrande, da cui, nel secondo caso, sarebbero stati sottratti fondo cassa e 5 kg di tonno;
- furti in un negozio di ceramiche e in una profumeria tra Viagrande e Aci Bonaccorsi.
Videosorveglianza e identificazione
L’analisi approfondita delle immagini di videosorveglianza ha consentito ai Carabinieri di:
- ricostruire con precisione le dinamiche dei vari episodi;
- individuare Pulvirenti come presunto autore;
- ottenere un ulteriore riscontro grazie al possesso di indumenti compatibili con quelli utilizzati durante i furti.
L’esecuzione della misura cautelare
Considerato il quadro indiziario raccolto, è stata richiesta e ottenuta la custodia cautelare in carcere, eseguita al termine degli adempimenti di rito. L’indagato è stato quindi tradotto presso la Casa Circondariale di Catania, Piazza Lanza.





