Pubblicato il 12 Marzo 2025
È stato arrestato il capitano della nave cargo Solong, che batte bandiera portoghese. La compagnia proprietaria ha confermato che si tratta di un cittadino russo di 59 anni. L’incidente è avvenuto il 10 marzo, quando la nave ha colliso con la petroliera Stena Immaculate, a pochi chilometri dalla costa dell’East Yorkshire (Regno Unito), nel mare del Nord. Tutti i 36 membri dell’equipaggio delle due navi sono stati salvati, tranne un marinaio, dato per disperso. Si temono potenziali danni ambientali. Il comandante non è stato ancora incriminato, ma le autorità britanniche gli contestano il reato di omicidio colposo per negligenza grave. Le indagini sono in corso per determinare le cause dell’incidente.
L’impatto
L’incidente è avvenuto la mattina del 10 marzo. La Solong, che stava navigando da Grangemouth, in Scozia, a Rotterdam, nei Paesi Bassi, procedeva a una velocità di circa 16 nodi. La nave ha urto una petroliera battente bandiera statunitense, la Stena Immaculate, che stava trasportando carburante destinato alle forze armate americane. A bordo della petroliera erano presenti solo cittadini statunitensi, mentre sulla Solong c’erano marinai russi e filippini. Attualmente manca all’appello proprio un membro dell’equipaggio della Solong. Dopo la collisione, entrambe le imbarcazioni sono andate a fuoco, e sin da subito si è temuto un disastro ambientale. Al momento, le due navi sono mantenute a galla grazie all’intervento di rimorchiatori che ne impediscono l’affondamento. Le autorità britanniche hanno dichiarato di non avere sospetti di atto doloso. Gli investigatori hanno aggiunto che non ci sono elementi che facciano pensare a un coinvolgimento da parte dello Stato russo.

