Pubblicato il 6 Giugno 2025
Ai domiciliari anche una dirigente comunale
Il sindaco di Molfetta, Tommaso Minervini, è stato posto agli arresti domiciliari nell’ambito di una delicata inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza. L’indagine riguarda presunte irregolarità nell’assegnazione di appalti pubblici, che secondo gli inquirenti sarebbero stati concessi in cambio di consensi elettorali.
La decisione del giudice
Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari (GIP), a seguito di un interrogatorio preventivo avvenuto il 2 maggio, durante il quale otto persone erano state ascoltate dagli inquirenti.
Coinvolta anche una dirigente del Comune
Oltre al primo cittadino, l’ordinanza ha previsto la misura cautelare dei domiciliari anche per Lidia De Leonardis, 58 anni, dirigente del Comune di Molfetta e residente a Bari.
Le accuse ipotizzano un sistema di scambi di favori che avrebbe influenzato la gestione degli appalti e alterato la regolarità delle consultazioni elettorali. Le indagini proseguono per verificare l’ampiezza e le ramificazioni della rete di interessi contestata.

