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Arrestato latitante del clan Mazzei: si nascondeva nel Catanese

Pubblicato il 18 Marzo 2026

Condannato per mafia, era irreperibile da gennaio

Un uomo di 57 anni, ritenuto appartenente al clan Mazzei di Catania, è stato arrestato dalla polizia dopo un periodo di latitanza.

Il soggetto era stato condannato in via definitiva a 13 anni e 10 mesi di reclusione per associazione mafiosa e altri reati, ma risultava irreperibile dall’8 gennaio, giorno in cui era stata emessa la sentenza della Corte d’Appello di Catania insieme all’ordine di esecuzione della pena.

Le indagini e la localizzazione del nascondiglio

Le ricerche sono state condotte dalla squadra mobile di Catania, con il supporto del Servizio centrale operativo. Grazie a un’intensa attività investigativa e all’utilizzo di strumenti tecnologici, gli agenti sono riusciti a individuare il luogo in cui l’uomo si nascondeva.

Il latitante era infatti rifugiato in un appartamento a Fiumefreddo di Sicilia, dove aveva trovato riparo per sfuggire alla cattura.

Il blitz e l’arresto senza resistenza

L’operazione è scattata l’11 marzo, quando le forze dell’ordine hanno circondato l’edificio e fatto irruzione nell’abitazione.

L’uomo non ha opposto resistenza al momento dell’arresto. Durante la perquisizione, gli agenti hanno inoltre trovato una patente di guida falsificata e alcune carte di credito, ora al vaglio degli investigatori.

Trasferito nel carcere di Catania

Al termine delle formalità di rito, il 57enne è stato condotto nel carcere di Catania Bicocca, dove dovrà scontare la pena definitiva.

Nel frattempo, la Procura Distrettuale di Catania sta valutando la posizione del proprietario dell’immobile che avrebbe ospitato il latitante, per accertare eventuali responsabilità.

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