Pubblicato il 2 Aprile 2026
Il lancio nella notte e l’inizio del viaggio
Alle 00:35 italiane il razzo Space Launch System ha lasciato la rampa di lancio, dando ufficialmente il via alla missione Artemis II. A bordo della capsula Orion si trova l’equipaggio che segna il ritorno delle missioni umane verso la Luna.
Il decollo, avvenuto dal Kennedy Space Center in Florida, è stato posticipato di circa 11 minuti rispetto al programma, ma si è svolto regolarmente: dopo l’accensione dei motori e la spettacolare partenza, il primo stadio si è separato correttamente, permettendo alla navetta di proseguire il viaggio.
Orion ha poi attivato i suoi pannelli solari, avviando le operazioni di alimentazione e navigazione nello spazio.
Test in volo e piccolo imprevisto
Durante le prime fasi della missione, l’equipaggio ha eseguito con successo le manovre di controllo manuale, fondamentali per testare i sistemi della capsula.
Nel corso delle operazioni è emerso un problema tecnico alla toilette di bordo, prontamente risolto grazie alla collaborazione con il centro di controllo di Houston, dimostrando l’efficacia delle procedure di emergenza.
Obiettivi della missione Artemis II
Artemis II rappresenta la prima missione con equipaggio del programma Artemis, il nuovo capitolo dell’esplorazione lunare.
La capsula Orion impiegherà circa quattro giorni per raggiungere la Luna, portando gli astronauti a una distanza record dalla Terra, superiore a quella raggiunta dall’equipaggio di Apollo 13.
Non è previsto l’allunaggio: si tratta infatti di una missione di test. Gli astronauti orbiteranno attorno alla Luna, raccoglieranno immagini e dati scientifici, per poi intraprendere il viaggio di ritorno.
Secondo i piani della NASA, sarà una missione successiva a tentare l’atterraggio sul suolo lunare.
Un equipaggio destinato a fare la storia
Artemis II si distingue anche per la composizione del suo equipaggio, destinato a segnare diversi primati.
Il pilota Victor Glover diventerà la prima persona nera a spingersi oltre l’orbita terrestre, un traguardo simbolico per l’esplorazione spaziale.
A guidare la missione è il comandante Reid Wiseman, già veterano della Stazione spaziale internazionale.
Tra i membri dell’equipaggio c’è anche Christina Koch, ingegnera e astronauta nota per aver partecipato alla prima passeggiata spaziale tutta al femminile.
Completa il team Jeremy Hansen, astronauta canadese e specialista di missione, che sarà il primo non statunitense a raggiungere una distanza così elevata dalla Terra.

