Pubblicato il 11 Aprile 2026
Missione completata dopo dieci giorni nello spazio
Si è conclusa con successo la missione Artemis II, che ha riportato sulla Terra il suo equipaggio dopo dieci giorni oltre l’orbita terrestre. La capsula Orion è ammarata nell’Oceano Pacifico al largo di San Diego, segnando la fine di un viaggio lungo 694.481 miglia.
La missione ha stabilito un nuovo record: è stata infatti superata la distanza raggiunta dall’Apollo 13 nel 1970, rendendo Artemis II il viaggio umano più lontano dalla Terra mai compiuto.
Record di distanza e velocità mai raggiunti prima
Pur senza entrare in orbita lunare o effettuare un allunaggio, l’equipaggio ha raggiunto le 252.756 miglia (oltre 406 mila chilometri dalla Terra), stabilendo un primato storico.
Durante il rientro, gli astronauti hanno attraversato l’atmosfera a una velocità impressionante: Mach 33, pari a circa 39.690 km/h, un valore che non si registrava dai tempi delle missioni Apollo.
Emozione e momenti simbolici
Tra i momenti più intensi della missione, gli astronauti, visibilmente commossi, hanno chiesto di dedicare due crateri lunari alla navicella Orion e a Carrol Wiseman, moglie scomparsa del comandante Reid Wiseman.
A bordo della missione anche:
- Victor Glover, pilota
- Christina Koch
- Jeremy Hansen, astronauta canadese
La capsula, soprannominata “Integrity”, ha completato il rientro utilizzando il pilota automatico.
Scoperte scientifiche e fenomeni osservati
Durante il viaggio, l’equipaggio ha potuto studiare porzioni del lato nascosto della Luna mai osservate direttamente prima, incluse aree rimaste in ombra nelle missioni Apollo.
Gli astronauti hanno inoltre assistito a un evento straordinario: una eclissi solare durata 53 minuti, offrendo nuove opportunità di osservazione.
Recupero in mare e condizioni dell’equipaggio
Dopo l’ammaraggio, gli astronauti sono stati recuperati dagli elicotteri della Marina degli Stati Uniti e trasferiti a bordo di una nave. Le operazioni si sono concluse circa due ore dopo l’atterraggio.
I membri dell’equipaggio sono apparsi stanchi ma in buone condizioni, riuscendo a camminare, seppur con qualche difficoltà, prima di essere sottoposti ai controlli medici.
Problemi tecnici e bilancio finale
Nonostante il successo complessivo, durante la missione si sono verificati alcuni inconvenienti:
- anomalie nel sistema dell’acqua potabile
- problemi alle valvole del propellente
- malfunzionamenti del sistema sanitario di bordo
Nonostante ciò, Artemis II si è rivelata una missione pienamente riuscita, dimostrando che i sistemi vitali e di propulsione della capsula Orion sono pronti per future missioni umane verso la Luna.

