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Artemis II: il ritorno dalla Luna e il rientro sulla Terra (orari italiani)

Pubblicato il 9 Aprile 2026

La conclusione della missione Artemis II

La missione Artemis II della NASA entra nella sua fase finale con il rientro sulla Terra degli astronauti dopo il viaggio attorno alla Luna, segnando il primo volo umano oltre l’orbita terrestre dai tempi del programma Apollo. Dopo circa 10 giorni di missione e oltre 1,1 milioni di chilometri percorsi, il momento più atteso è l’ammaraggio nell’Oceano Pacifico, previsto al largo della California.

L’evento è programmato per sabato 11 aprile alle 2:07 (ora italiana) e sarà trasmesso in diretta sui canali ufficiali NASA, permettendo di seguire ogni fase del rientro.

Rientro in diretta: orari e momenti principali

La copertura live inizierà prima delle operazioni più delicate, accompagnando il pubblico fino al recupero dell’equipaggio e alla conferenza stampa finale.

Orari principali (Italia):

  • 00:30 – Inizio diretta streaming
  • 01:33 – Separazione del modulo di servizio
  • 01:37 – Accensione dei motori del modulo equipaggio
  • 01:53 – Ingresso nell’atmosfera terrestre
  • 02:07 – Ammaraggio nell’Oceano Pacifico
  • 04:30 – Conferenza stampa post-missione

Questi momenti rappresentano le fasi cruciali del rientro, tutte trasmesse in tempo reale.

Le fasi del rientro spiegate passo dopo passo

Separazione del modulo di servizio

Prima del rientro, il modulo di servizio si stacca dalla capsula Orion. Questa manovra è essenziale per esporre lo scudo termico, che proteggerà l’equipaggio durante l’ingresso nell’atmosfera. Il modulo separato viene distrutto durante il rientro.

Orientamento della capsula

I propulsori del modulo equipaggio orientano Orion nella posizione corretta. Lo scudo termico viene puntato nella direzione di marcia, preparandosi al picco di calore.

Ingresso nell’atmosfera

A circa 120 km di altitudine, la capsula entra negli strati più alti dell’atmosfera a velocità elevatissime. Inizia così una forte decelerazione accompagnata da temperature estreme generate dall’attrito.

Plasma e blackout delle comunicazioni

Durante il rientro si forma uno strato di plasma attorno alla capsula. Questo fenomeno provoca un blackout temporaneo delle comunicazioni e temperature esterne che possono superare i 1.600 °C.

Apertura dei paracadute

Superata la fase più critica, si attiva la sequenza dei paracadute:

  • Paracadute di frenata per ridurre la velocità iniziale
  • Paracadute pilota per stabilizzare la discesa
  • Paracadute principali, larghi fino a 35 metri, che rallentano la capsula fino a circa 27 km/h

Ammaraggio e recupero

La capsula può toccare l’acqua in diverse posizioni. Dopo l’impatto, un sistema di airbag la riporta in assetto verticale. Successivamente, la Marina degli Stati Uniti procede al recupero, mentre gli astronauti vengono assistiti e trasferiti in sicurezza.

Perché il rientro è la fase più critica

Il rientro rappresenta il momento più delicato dell’intera missione. In pochi minuti si concentrano condizioni estreme:

  • Velocità fino a circa 38.000 km/h
  • Necessità di un angolo di ingresso estremamente preciso
  • Temperature elevatissime dovute all’attrito atmosferico
  • Interruzione temporanea delle comunicazioni

Lo scudo termico e i sistemi di controllo devono funzionare perfettamente per garantire la sicurezza dell’equipaggio.

Un test fondamentale per il futuro delle missioni lunari

Questa fase non è solo il ritorno a casa degli astronauti, ma anche un banco di prova cruciale. I dati raccolti serviranno a perfezionare le tecnologie per le prossime missioni del programma Artemis, tra cui Artemis III, che punta a riportare l’uomo sulla superficie lunare.

Il successo del rientro rappresenta quindi un passo decisivo verso una presenza umana più stabile intorno e sulla Luna.

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