Pubblicato il 29 Novembre 2025
L’irruzione durante lo sciopero generale
Momenti di forte tensione a Torino, dove un gruppo di manifestanti ha assaltato la redazione del quotidiano La Stampa nella mattinata di venerdì 28 novembre. In città era in corso un corteo legato allo sciopero generale, che aveva portato in strada circa duemila persone.
Secondo quanto riportato da TorinoToday, una frangia di circa un centinaio di partecipanti si sarebbe staccata dal percorso principale per dirigersi verso la sede del giornale in via Ernesto Lugaro.
L’assalto alla sede del quotidiano
I manifestanti hanno lanciato letame contro i cancelli, imbrattato i muri con scritte e, dopo aver forzato un ingresso secondario, fatto irruzione all’interno della redazione.
Il Comitato di redazione de La Stampa ha condannato duramente l’episodio, definendolo “un attacco gravissimo all’informazione”, reso ancor più inaccettabile perché avvenuto nel giorno dello sciopero nazionale dei giornalisti per il rinnovo del contratto e in difesa di un’informazione libera e plurale.
I giornalisti raccontano che i manifestanti, alcuni a volto scoperto e altri incappucciati, hanno sfondato due porte e sono entrati gridando “Giornalista terrorista, sei il primo della lista”, mettendo a soqquadro locali e materiali di lavoro.
La redazione ha ringraziato per i numerosi messaggi di sostegno ricevuti dalla Fnsi, dall’Ordine dei Giornalisti, dalla Stampa Subalpina, oltre che dalle principali istituzioni locali e nazionali.
“Non abbiamo paura. Continueremo a fare il nostro lavoro senza farci intimidire”, conclude la nota.
La solidarietà delle istituzioni
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto arrivare al direttore Andrea Malaguti e all’intera redazione un messaggio di solidarietà e ferma condanna per la violenta irruzione avvenuta nella sede del quotidiano.
La telefonata di Giorgia Meloni
Anche la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha telefonato al direttore Malaguti per esprimere vicinanza ai giornalisti.
Secondo Palazzo Chigi, Meloni ha ribadito che l’assalto compiuto da un gruppo riconducibile ai centri sociali e all’area propal è “un fatto gravissimo” e che la libertà di stampa rappresenta un valore imprescindibile da difendere quotidianamente.

