Pubblicato il 22 Febbraio 2026
Un evento storico per la città umbra
Per la prima volta nella storia, le ossa di San Francesco d’Assisi saranno mostrate ai fedeli. Si tratta di un avvenimento eccezionale che coinvolge l’intera comunità di Assisi e che rappresenta un nuovo, potente richiamo per pellegrini provenienti da ogni parte del mondo.
Il frate medievale, figura centrale della spiritualità cristiana e fonte d’ispirazione anche per Papa Francesco, continua a parlare al cuore di milioni di credenti. L’esposizione delle sue reliquie segna un momento di grande intensità religiosa e simbolica.
Un’organizzazione straordinaria per accogliere i fedeli
Per gestire l’afflusso previsto, è stato mobilitato un gruppo di circa 400 volontari, incaricati di accompagnare i visitatori lungo le vie acciottolate della città medievale fino alla Basilica inferiore di San Francesco.
Le ossa del Santo saranno custodite in una teca di vetro antiproiettile, predisposta per garantire la massima sicurezza durante l’esposizione pubblica. L’organizzazione punta a consentire ai pellegrini un momento di raccoglimento ordinato e solenne.
Assisi, meta di pellegrinaggio tra arte e spiritualità
Arroccata su una collina nel cuore dell’Umbria, Assisi è considerata una delle destinazioni di pellegrinaggio cristiano più frequentate al mondo. Costruita con una caratteristica pietra calcarea dai riflessi rosati, la città regala un’atmosfera suggestiva, particolarmente intensa al tramonto.
Ogni anno milioni di fedeli raggiungono questo luogo per visitare la tomba di San Francesco e ammirare la maestosa Basilica di San Francesco d’Assisi, celebre anche per gli affreschi realizzati da Giotto che raccontano la vita del Santo.
Con questa esposizione senza precedenti, Assisi rafforza ulteriormente il proprio ruolo di centro spirituale e culturale, offrendo ai pellegrini un’occasione unica di contatto diretto con la memoria del poverello d’Assisi. Foto: fermo immagine da video

