Pubblicato il 8 Aprile 2026
Stop ai raid dalle prime ore del mattino
L’aeronautica israeliana non avrebbe effettuato ulteriori attacchi in Iran a partire dalle 3 del mattino, orario indicato dall’Idf come momento conclusivo di una serie di operazioni mirate. Secondo quanto riferito, i raid erano finalizzati a limitare il lancio di missili balistici iraniani diretti verso Israele.
Operazioni militari anche in Libano
Parallelamente, l’esercito israeliano ha dichiarato di proseguire le operazioni contro Hezbollah in Libano, mantenendo attivi più fronti di intervento nella regione.
I raid notturni: colpiti siti strategici
Durante la notte, l’aviazione israeliana ha condotto una serie di attacchi definiti “estesi”, colpendo basi di lancio e infrastrutture legate ai missili balistici. L’obiettivo dichiarato era quello di ridurre in modo significativo la capacità offensiva iraniana.
Secondo il comunicato dell’Idf, i caccia, operando sotto il coordinamento dell’intelligence militare, hanno preso di mira decine di obiettivi strategici, riuscendo a interrompere un attacco più ampio che avrebbe potuto colpire il territorio israeliano.
L’obiettivo: contenere la minaccia missilistica
Le operazioni sono state pianificate per neutralizzare il rischio di lanci su larga scala, intervenendo direttamente sui siti di preparazione e lancio. L’azione coordinata tra aviazione e intelligence avrebbe quindi permesso di contenere temporaneamente la minaccia proveniente dall’Iran.

