Pubblicato il 16 Marzo 2026
Un drone colpisce la base di Ali Al Salem
Un attacco con drone ha preso di mira la base aerea di Ali Al Salem, in Kuwait, una struttura militare che ospita personale e mezzi di diversi Paesi occidentali, tra cui l’Italia. L’esplosione ha colpito uno shelter utilizzato dalla Task Force Air italiana, distruggendo un velivolo senza pilota custodito al suo interno.
Nonostante i danni materiali, tutti i militari italiani presenti nella base sono rimasti illesi e al momento dell’attacco si trovavano al sicuro nei bunker della struttura. L’episodio rientra in un clima di crescente tensione nell’area del Golfo, dove negli ultimi giorni si sono verificati diversi attacchi contro installazioni militari occidentali.
Tajani: “Non ci faremo intimidire”
Dopo l’attacco è arrivata la reazione del governo italiano. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ribadito che l’Italia non ha intenzione di fermare le proprie operazioni internazionali, sottolineando che “non ci facciamo intimidire, le nostre missioni continuano”.
Secondo il ministro, l’obiettivo principale resta garantire la sicurezza dei militari italiani, mantenendo però gli impegni presi nelle missioni internazionali. Per questo motivo, nelle basi presenti nella regione è stata avviata anche una riduzione del personale, così da proteggere il maggior numero possibile di uomini senza interrompere le attività operative.
Cresce la tensione in Medio Oriente
L’attacco alla base kuwaitiana si inserisce in una fase di forte escalation militare in Medio Oriente, con diversi Paesi coinvolti indirettamente nel conflitto che sta interessando l’area. In particolare, basi militari occidentali presenti nel Golfo sono state bersaglio di missili e droni nelle ultime settimane.
La base di Ali Al Salem, dove operano anche contingenti italiani, rappresenta uno dei punti strategici della presenza militare internazionale nella regione. Gli attacchi ripetuti contro queste strutture hanno aumentato l’allerta e spinto diversi governi a rafforzare le misure di sicurezza.
L’Italia conferma gli impegni nelle missioni internazionali
Nonostante il clima di tensione, Roma ha ribadito la volontà di continuare le missioni militari all’estero, considerate fondamentali per la stabilità internazionale e la cooperazione con gli alleati.
Le autorità italiane hanno assicurato che non esiste al momento un pericolo diretto per i soldati italiani, ma la situazione resta sotto costante monitoraggio. L’obiettivo del governo è mantenere la presenza nelle missioni internazionali, senza però esporre il personale a rischi inutili, adattando le operazioni all’evoluzione del contesto regionale.

