« Torna indietro

Trump

Attacco USA all’Iran: colpiti tre siti nucleari. Trump: “Un successo straordinario”

Pubblicato il 22 Giugno 2025

Operazione militare nella notte: bersagliati Fordow, Natanz ed Esfahan

Questa notte tra il 21 e il 22 giugno, le forze armate statunitensi hanno lanciato un attacco aereo contro l’Iran, colpendo tre importanti siti nucleari: Fordow, Natanz ed Esfahan. L’azione militare è stata confermata dal presidente Donald Trump, che ha parlato alla nazione dalle stanze della Casa Bianca definendo l’operazione come “uno straordinario successo militare”.

Teheran ha reagito con durezza, affermando che il sito di Fordow non ha subito gravi danni e minacciando “conseguenze eterne” in risposta a quanto accaduto. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha accolto con entusiasmo l’azione, elogiando Trump come “un amico senza precedenti per Israele”.

Trump: “I siti nucleari iraniani completamente distrutti”

Nel suo discorso alla nazione, Trump ha sottolineato l’importanza strategica dell’operazione, specificando che gli attacchi hanno preso di mira impianti considerati centrali nel programma nucleare iraniano: “Il nostro obiettivo era la distruzione completa dell’impianto di arricchimento nucleare iraniano. I risultati parlano chiaro: i principali impianti sono stati completamente annientati”, ha dichiarato il presidente.

Trump ha inoltre spiegato che tutti gli aerei coinvolti sono rientrati senza perdite, sottolineando la precisione e la riuscita dell’azione.

Iran: “Violazione del diritto internazionale, ci riserviamo tutte le opzioni”

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha condannato l’attacco su X (ex Twitter), definendo quanto accaduto “uno scandalo” e promettendo ritorsioni: “Le azioni di oggi avranno conseguenze eterne. Gli Stati Uniti hanno violato la Carta delle Nazioni Unite, il diritto internazionale e il Trattato di non proliferazione nucleare”.

Teheran afferma di riservarsi tutte le opzioni per proteggere la propria sovranità e sicurezza nazionale.

AIEA: “Nessun aumento delle radiazioni rilevato”

Dopo gli attacchi, l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) ha comunicato che non è stato rilevato alcun aumento dei livelli di radiazioni nei pressi dei siti colpiti: “Ulteriori valutazioni saranno effettuate non appena disponibili nuove informazioni”, ha spiegato l’organizzazione.

Teheran però accusa l’Agenzia di parzialità, sostenendo che il suo atteggiamento ha favorito lo scoppio dell’attacco.

Netanyahu e Herzog esultano: “Risultato storico”

Il primo ministro israeliano Netanyahu ha parlato di “coordinamento totale con Washington”, affermando che: “Il programma nucleare iraniano rappresentava una minaccia esistenziale. Gli Stati Uniti, con forza e determinazione, hanno colpito dove serviva”.

Anche il presidente israeliano Isaac Herzog ha espresso soddisfazione per l’operazione, sottolineando la collaborazione militare e politica tra Israele e Stati Uniti: “La campagna non è ancora finita. I prossimi giorni saranno delicati: servono responsabilità e resilienza da parte dei cittadini israeliani”, ha aggiunto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *