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Aumenti in vista per il diesel: dal 1° Gennaio 2026 scattano le nuove accise

Pubblicato il 3 Novembre 2025

Riallineamento delle accise: cosa cambia dal 2026

Il prezzo del diesel è destinato a salire nei prossimi anni. La causa è il “riallineamento delle accise” previsto dal governo Meloni nella prossima manovra finanziaria. Una misura che porterà un aumento graduale del costo del gasolio a partire dal 1° gennaio 2026, con ulteriori rincari previsti dal 2027 in poi.

Dal 2026, infatti, il governo ha deciso di ridurre l’accisa sulla benzina di 4,05 centesimi al litro e, contemporaneamente, di aumentare nella stessa misura quella sul gasolio.
L’obiettivo è adeguarsi alle direttive europee, che considerano il vantaggio fiscale sul gasolio un “sussidio ambientalmente dannoso”.

In pratica, le accise di benzina e diesel verranno uniformate a 672,90 euro ogni 1.000 litri, eliminando la differenza finora esistente tra i due carburanti.
Secondo l’Agenzia delle Entrate, l’aumento effettivo al distributore – considerando anche l’IVA al 22% – sarà di circa 4,94 centesimi di euro al litro.
Restano esclusi dagli aumenti il gasolio per autotrazione professionale, utilizzato da tir e mezzi della logistica.

Diesel più caro: quanto peserà sugli automobilisti

Secondo le stime dell’Unione Nazionale Consumatori, l’allineamento delle accise comporterà una “stangata” per gli automobilisti: circa 694,4 milioni di euro di costi aggiuntivi nel 2026, che saliranno fino a quasi 3 miliardi di euro entro il 2030.

Il presidente Massimiliano Dona spiega che, anche se parte del gettito andrà alle regioni a statuto speciale e alle province autonome, la spesa verrà comunque anticipata dagli automobilisti, che pagheranno di più ogni volta che faranno rifornimento.

Nel dettaglio, l’aumento equivale a oltre 42 euro in più per ciascun automobilista nel solo 2026, e a più di 180 euro complessivi tra il 2026 e il 2030.

Se il governo non vuole trasformare gli automobilisti in semplici contribuenti da spremere,” conclude Dona, “deve rivedere il livello delle accise, trovando un equilibrio che non gravi eccessivamente su chi usa il diesel.”

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