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Auto in fiamme ad Adrano: identificato l’autore dell’incendio

Pubblicato il 15 Luglio 2025

Le indagini della Polizia di Stato portano alla denuncia di un minorenne

Un ragazzo di 16 anni, residente ad Adrano, è stato individuato e denunciato dalla Polizia di Stato come presunto autore dell’incendio doloso che, lo scorso 24 maggio, ha distrutto un’automobile parcheggiata nei pressi dell’abitazione del proprietario, nella parte alta del centro abitato.

Decisive le immagini delle telecamere

Il giovane è stato ripreso dai sistemi di videosorveglianza prima e dopo aver appiccato il fuoco. Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Adrano hanno acquisito e analizzato tutti i filmati della zona, riuscendo a ricostruire l’intera sequenza dell’incendio, fin da subito ritenuto di origine dolosa.

Durante le operazioni di spegnimento da parte dei Vigili del Fuoco, i poliziotti hanno rinvenuto un fazzoletto impregnato di benzina, ulteriore conferma della natura premeditata dell’atto.

Piano criminale ripreso nei dettagli

Dall’analisi dei video, condotta dalla Polizia Scientifica, è emersa la presenza di due giovani incappucciati, che, poco dopo le 4 del mattino, si sono avvicinati all’auto per versare un liquido infiammabile sulle ruote e sulla fiancata. Tuttavia, i primi tentativi di accensione sono falliti, probabilmente per l’uso di un liquido non adatto.

Determinati a portare a termine il piano, i due si sono recati in scooter in una piazza centrale della città, dove hanno prelevato benzina da un distributore, riempiendo una bottiglia e un contenitore in plastica. Tornati sul posto, hanno nuovamente agito, e questa volta le fiamme si sono propagate rapidamente, danneggiando seriamente anche una vicina abitazione. Dopo l’incendio, i due sono fuggiti tra le stradine del quartiere.

I volti scoperti incastrano il responsabile

L’attività investigativa si è concentrata anche sulle possibili vie di fuga. Grazie alle registrazioni video, i due ragazzi sono stati ripresi a volto scoperto in diversi punti della città.

Alcuni giorni dopo, durante un controllo nel centro storico, gli agenti hanno notato due giovani in strada, di cui uno con il volto completamente coperto dal cappuccio di una felpa. Alla vista della Polizia, uno dei due è fuggito, mentre l’altro, il 16enne, è stato fermato e riconosciuto dagli agenti come uno degli autori del rogo.

Denunciato e affidato alla madre

Il ragazzo è stato accompagnato negli uffici del Commissariato di via Della Regione, identificato ufficialmente e denunciato all’Autorità Giudiziaria per danneggiamento, con l’applicazione del principio della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. È stato poi affidato alla madre.

Secondo le prime ipotesi, il gesto potrebbe essere stato motivato da conflitti personali con il proprietario dell’auto, ma le indagini restano aperte per verificare anche altre possibili piste e individuare il complice.

Misura cautelare in comunità per minori

Su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, il giudice ha disposto per il ragazzo la misura cautelare del collocamento in una comunità per minori, dove è stato accompagnato dagli agenti del Commissariato di Adrano.

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