Pubblicato il 22 Febbraio 2026
L’incidente nella zona industriale di Quaglietta
Una nuova tragedia sul lavoro scuote la provincia di Avellino. G.A.L., muratore di 39 anni di origine rumena, ha perso la vita mentre stava effettuando operazioni di taglio di un albero all’interno dell’azienda per cui lavorava.
L’incidente si è verificato nella mattinata di ieri, 21 febbraio, nella frazione Quaglietta, nell’area industriale. Per cause ancora in fase di accertamento, il tronco della pianta lo ha improvvisamente travolto, provocandogli ferite gravissime.
Immediato l’allarme lanciato dai colleghi, che hanno assistito alla scena e contattato senza esitazione i soccorsi. Nonostante l’arrivo tempestivo del personale sanitario e i tentativi di rianimazione, per il 39enne non c’è stato nulla da fare. I medici hanno potuto soltanto constatarne il decesso.
Indagini in corso e area sequestrata
La salma è stata trasferita presso l’obitorio dell’ospedale Moscati di Avellino, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. La Procura della Repubblica di Avellino ha disposto il sequestro del corpo in vista dell’autopsia, che dovrà chiarire con precisione le cause del decesso.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri delle stazioni di Calabritto e Senerchia, insieme ai militari della Compagnia di Montella. Sono in corso rilievi tecnici e raccolta di testimonianze per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.
Al centro degli accertamenti vi è anche il rispetto delle normative sulla sicurezza sul lavoro: saranno verificati i dispositivi di protezione individuale utilizzati e le procedure adottate durante le operazioni di abbattimento. L’intera area è stata posta sotto sequestro per consentire ulteriori approfondimenti investigativi.
Una comunità sotto shock
G.A.L. viveva da anni a Senerchia, dove si era integrato pienamente nel tessuto sociale. Era regolarmente assunto presso l’azienda e conosciuto per il suo impegno e la sua disponibilità. La notizia della sua morte ha provocato profondo cordoglio tra amici, colleghi e concittadini, che lo ricordano come una persona gentile e sempre pronta ad aiutare gli altri.
Sui social sono comparsi numerosi messaggi di affetto e vicinanza alla famiglia, segno del legame che il 39enne aveva costruito nel tempo.

