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Bambini nel bosco, i genitori rifiutano casa del Comune e ristrutturazione. L’avvocato lascia l’incarico: “Manca fiducia”

Pubblicato il 26 Novembre 2025

Il legale lascia l’incarico: “Pressioni esterne e fiducia compromessa”

L’avvocato Giovanni Angelucci, che per un anno ha rappresentato i genitori dei tre bambini trasferiti in una casa famiglia dopo aver vissuto per anni nel bosco di Chieti, ha deciso di rimettere il mandato. L’annuncio è arrivato nelle ultime ore attraverso una nota ufficiale.

Il professionista, che più volte aveva descritto a Fanpage.it le abitudini della famiglia anglo-australiana nei pressi di Palmoli, ha spiegato di aver compiuto una scelta difficile:

“Dopo un’attenta riflessione, ho deciso, non senza esitazioni, di rinunciare all’incarico difensivo conferitomi dai coniugi della casa nel bosco. Una decisione estrema, che un professionista serio vorrebbe evitare, ma resa necessaria dalle ingerenze esterne che negli ultimi giorni hanno minato il rapporto di fiducia tra avvocato e cliente”.

Le proposte rifiutate e le tensioni con la famiglia

La decisione sarebbe maturata dopo che i genitori dei bambini hanno rifiutato due diverse soluzioni abitative individuate dal legale per soddisfare le richieste del Tribunale.

Era stato programmato un sopralluogo in un’abitazione a pochi chilometri dalla casa nel bosco, offerta gratuitamente da un imprenditore del settore della ristorazione originario di Palmoli. A questa opzione si aggiungeva quella proposta dal sindaco Masciulli. Entrambe, però, sono state respinte dai coniugi, senza che si arrivasse a un nuovo incontro chiarificatore.

Le richieste del Tribunale e il nodo scuola

Il Tribunale aveva chiesto ai genitori di intervenire su alcuni aspetti considerati critici, tra cui la ristrutturazione dell’abitazione nel bosco e l’iscrizione dei bambini a una scuola pubblica.

Su quest’ultimo punto, l’avvocato Angelucci aveva già dimostrato che la famiglia possedeva tutte le autorizzazioni necessarie per l’istruzione parentale, evidenziando come non vi fossero irregolarità formali.

Il progetto di ristrutturazione e l’ennesimo rifiuto

Secondo il legale, nella giornata di ieri il padre avrebbe dovuto firmare la documentazione per il deposito al Genio Civile del progetto di ristrutturazione straordinaria della casa nel bosco. L’uomo avrebbe però cambiato idea all’ultimo momento, definendo i lavori “troppo invasivi e impattanti”.

Un geometra e un rappresentante della ditta Ssap (San Salvo Appalti Spa) si erano resi disponibili a effettuare gli interventi a proprie spese, ma anche questa offerta è stata rifiutata.

Angelucci, constatata l’impossibilità di procedere e la frattura ormai evidente nel rapporto con i clienti, ha scelto di interrompere definitivamente il mandato.

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