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Bar di Palagonia chiuso per sette giorni: troppi pregiudicati tra i clienti

Pubblicato il 12 Febbraio 2026

Il locale era diventato punto di ritrovo di soggetti con precedenti penali

La Polizia di Stato ha disposto la sospensione temporanea dell’attività di un bar di Palagonia, ritenuto nel tempo abituale luogo di aggregazione di persone con precedenti penali. Il provvedimento è maturato a seguito di ripetuti controlli effettuati per verificare il rispetto della normativa in materia di pubblica sicurezza.

L’intervento si inserisce nell’ambito delle attività di monitoraggio svolte dalla Questura di Catania su tutto il territorio provinciale, con l’obiettivo di prevenire e contrastare situazioni di illegalità diffusa potenzialmente lesive dell’ordine pubblico.

I controlli del Commissariato di Caltagirone

Nel dettaglio, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Caltagirone hanno eseguito numerose verifiche nell’arco di diversi mesi, da luglio dello scorso anno fino a poche settimane fa, procedendo a controlli approfonditi sugli avventori del locale.

Dagli accertamenti è emersa la presenza costante di soggetti già noti alle forze dell’ordine, con precedenti per reati di particolare gravità e allarme sociale. Tra questi figurano episodi legati a spaccio di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, associazione a delinquere, furto aggravato, porto di armi od oggetti atti ad offendere, truffa, minacce, lesioni personali, falso ideologico e danneggiamento.

La decisione del Questore ai sensi dell’articolo 100 TULPS

A seguito delle segnalazioni trasmesse dal Commissariato e dell’istruttoria condotta dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, che ha analizzato e sviluppato i dati raccolti, il Questore di Catania ha disposto la chiusura dell’esercizio per sette giorni, applicando quanto previsto dall’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.

La norma consente all’Autorità di Pubblica Sicurezza di sospendere temporaneamente autorizzazioni e licenze nei confronti di locali divenuti abituale ritrovo di persone considerate pericolose.

Tutela dell’ordine pubblico e funzione deterrente

Il provvedimento ha la finalità di garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela dell’ordine pubblico, assicurando alla comunità la possibilità di vivere e svolgere le proprie attività in un contesto sereno.

Allo stesso tempo, la sospensione rappresenta un segnale chiaro nei confronti dei soggetti ritenuti socialmente pericolosi, privati di un punto di aggregazione abituale e consapevoli dell’attenzione costante delle autorità sui luoghi da loro frequentati.

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